Walter Zenga replica alle accuse da parte di chi, dopo la puntata del GFVip, ha preso le parti del figlio Andrea Zenga. Ad Alfonso Signorini infatti, il concorrente aveva raccontato il suo rapporto inesistente con il padre: "Non c'è stato nelle cose importanti della mia vita. L'ho incontrato al matrimonio di mio fratello dopo 14 anni che non ci vedevamo, ma ci siamo solo salutati". Il campione di calcio ha replicato sui social, rispondendo a tutti coloro che lo hanno giudicato come un cattivo padre.

La replica di Walter Zenga

In un primo momento si è pensato che il campione preferisse rispondere con il silenzio alle parole del figlio Andrea Zenga, chiamato in mistery room da Signorini per raccontare davanti a tutta Italia il suo rapporto complicato con il papà. Fino a quando sul profilo Instagram di Walter Zenga è apparso un post sibillino che, nonostante il riferimento non sia specificato, ha tutta l'aria di essere una replica sulla questione: "Parla della mia vita quando la tua sarà un esempio. E quando la tua vita sarà un esempio, ti renderai conto che non avrai voglia di parlare della mia". E un commento scritto personalmente dall'ex calciatore: "Per tutti quelli che mi hanno inviato insulti, scritto cose volgari sotto le foto dei miei figli, per tutti voi che giudicate senza conoscere".

Il racconto di Andrea Zenga

"Non ho ricordi di infanzia con mio padre, li ho con mia madre e mio fratello", aveva detto in un video l’inquilino della Casa di Cinecittà. "Tuo padre è stato uno tra i più grandi campioni di calcio italiani. È un uomo buono. La cosa che mi stupisce è che non ci sia un perché a questa assenza. Come può un padre mancare così nella vita di suo figlio?", ha incalzato in puntata Alfonso Signorini. Una domanda alla quale Andrea non ha una risposta:

Non voglio passare da vittima. Nei momenti importanti della mia vita, e non lo dico con cattiveria, lui non c’è stato. Ci sono stati mia madre e mio fratello. Non credo sia un obbligo essere padri, è un desiderio. Se questo volere non c’è stato non posso fargliene una colpa. Mi reputo fortunato perché sono cresciuto con mia madre che ha due attributi così perché ha cresciuto me e mio fratello. Chi non c’è stato e vuole entrare nella mia vita deve farlo perché lo vuole davvero. Non mi serve avere un messaggio al mese, devo avere qualcosa in più.