Giulia Molino è arrivata a terza ad Amici 2020 e ora si sta godendo la popolarità guadagnata con il programma di Maria De Filippi. Il post talent dei ragazzi è decisamente diverso dalle altre edizioni perché a causa dell'emergenza coronavirus i concorrenti non possono promuovere i loro dischi attraverso presentazioni e firmacopie, così in questi giorni la diretta Instagram con i fan è diventata uno strumento essenziale per mantenere il contatto con il pubblico. Durante uno di questi live via web, Giulia ha raccontato alcuni particolari molto dolorosi del suo passato: alle elementari è stata vittima di bullismo perché sovrappeso (tanto da essere costretta a cambiare scuola), mentre in età adolescenziale ha sofferto di anoressia.

Giulia Molino racconta l'anoressia

Quel periodo difficile alle prese con uno dei più gravi disturbi alimentari è stato raccontato da Giulia Molino nella canzone "Nietzsche": "Volevo portare il mio messaggio a più persone possibile, portare questo tema in televisione. Penso che si dovrebbe parlare di più dell'anoressia, perché è un disturbo alimentare molto diffuso. Secondo me c'è poca informazione. Nietzsche vuole portare speranza, il messaggio che tutto passa. Mi sentivo l'unica persona a soffrire, mi sentivo sola. Non siete soli. Dovete permettere alle persone che vi amano davvero di starvi accanto, ma dovete decidere voi come rialzarvi. Non ci sarà mai qualcuno che vi darà la forza, le forze dovete prenderle voi. Io sono rinata il giorno in cui ho detto basta, l'ho detto io. I miei genitori erano impotenti".

Giulia vittima anche di bullismo, com'è uscita dall'anoressia

Tutto è nato con la scelta di Giulia di sottoporsi a una dieta, cui sono seguiti ben tre anni alle prese con l'anoressia. All'epoca la futura concorrente di Amici coltivava già il sogno di diventare un'artista. Ed è proprio la musica ad averla salvata: di fronte alla prospettiva di non poter più cantare a causa dei problemi fisici prodotti dal suo disturbo alimentare, ha deciso di cambiare completamente vita.

Alle elementari ero sovrappeso, poi in terza media decisi di fare una dieta. Paradossalmente ho ricordi più felici del mio periodo in sovrappeso, anche se ero vittima di bullismo. Il mio periodo più triste è legato all'anoressia. Il giorno in cui ho detto basta, ho detto basta perché stavo perdendo anche il canto. Perdendo molto peso e massa muscolare, avevo problemi fisici anche alle corde vocali. Spesso ero afona, non riuscivo ad emettere un suono. Mi sono resa conto che stavo perdendo di vista il sogno di una vita. Affidatevi a una passione, ricordatevi che vivete per amore di quella cosa.