13 Agosto 2015
22:49

“Hai il pene o la vagina?”, Tyler Ford si rifiuta di rispondere a questa domanda

Tyler Ford ha solo 24 anni ed è già un’icona del mondo omosessuale e, più in generale, di quello LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender). Non ha mai voluto rispondere alla domanda su come è davvero fatto anatomicamente e ha cercato di spiegarlo in una lunga lettera, volta alla sensibilizzazione pubblica.
A cura di Eleonora D'Amore

Tyler Ford ha solo 24 ed è già un'icona del mondo LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender). Da diverso tempo è schierato nel sociale in difesa di un mondo ancora vulnerabile. Scrive poesie, contribuisce alla diffusione di pensieri sull'orgoglio omosessuale e, da quando è diventato famoso, non ha mai svelato come sia realmente fatto il suo corpo. Perché? Semplicemente perché, a detta sua, è davvero irrilevante sapere se un essere umano è dotato di un pene o di una vagina. In questa lunga lettera, pubblicata da MTV.com, Tyler Ford cerca di spiegare meglio il suo punto di vista:

Il mio nome è Tyler Ford e sono un omosessuale, scrittore transgender e difensore LGBT. Da quando sono uscito come trans sulla televisione nazionale in "The Glee Project", tre anni fa, ho ricevuto tonnellate di domande e richieste di consigli sull'LGBTQA (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, Asessuati, …) e sulla vita in generale. Ho ritagliato uno spazio per condividere la mia esperienza di vita con voi, e di discutere le paure, i sentimenti e le curiosità che potrebbero non far sentire a proprio agio molte persone.

Prima di tutto, non hai bisogno di sapere nulla. Le informazioni personali sul mio corpo non ti diranno niente di me, di chi sono io come persona. Non ti cambierà la vita scoprirlo; infatti, queste informazioni non sono rilevanti per la vita di nessuno. Quindi: Perché me lo chiedi? Lo chiederesti ad uno sconosciuto per strada? Che ne dici del tuo capo o del tuo insegnante? Lo chiederesti a tua nonna? No. È inopportuno e invadente. Perché, allora, ti senti di poterlo chiedere a me? Perché dovrei fornire i dettagli intimi della mia anatomia?

Cosa potrebbero dire i genitali di me? I genitali non determinano il genere. Alcune persone hanno entrambi i testicoli e la vagina. Alcune donne hanno i peni. Alcuni uomini hanno le vagine. Alcune persone (come me), a prescindere dei genitali, non si identificano con un genere. Ci sono tanti tipi differenti di corpi là fuori, e nessuno di loro sono esclusivi di un genere.

Abbiamo tutti il ​​diritto di auto-definire ed etichettare i nostri corpi e i genitali. I termini che un medico avrebbe usato per descrivere i miei genitali potrebbero non essere gli stessi termini che uso personalmente per me stesso. Per esempio, io di solito chiamo il mio petto solo per quello che è:  il mio petto. Lo stesso vale per i miei genitali. Si tratta di tratta di sentirmi bene e in pieno possesso del mio corpo. Non mi sento a mio agio quando qualcuno vuole definire il mio corpo alle sue condizioni. Così, quando mi si chiede se ho un pene o una vagina, la mia concezione di entrambi entra automaticamente in conflitto con quella del mio interlocutore. Quello che tu chiami clitoride, un altro lo chiama pene, ma quella persona non ti deve per forza una risposta né una spiegazione sul motivo per il quale etichetta quella parte del corpo in un modo particolare.

Sono una persona "Agender". Ho un corpo e il mio corpo non dice niente del mio genere, della mia personalità, delle mie ambizioni o del mio carattere. Il mio corpo è affar mio e di nessun altro. Ma se si desidera conoscermi, si può sempre iniziare la conversazione con "Ciao, come va la tua giornata?".

"Maestra, siamo in guerra?": le domande dei bambini di Parigi al ritorno a scuola
334 di SocialChanel
Gli Italiani rispondono alle domande degli Americani
Gli Italiani rispondono alle domande degli Americani
29.326 di Luca Iavarone
La bambina beve mentre guida: il comico
La bambina beve mentre guida: il comico "posto di blocco" del papà poliziotto
1.496 di ViralVideo
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni