L'età avanza per tutti, anche per uno dei più grandi amatori di sempre come Hugh Hefner. Il fondatore della celeberrima rivista "Playboy" ha ormai 88 anni e i tempi gloriosi in cui si divertiva insieme alle sue conigliette sembrano ormai ricordi lontani. Lo sostengono le procaci gemelle Carla e Melissa Howe, tra le più famose playmate della villa di Hefner, la ben nota Playboy Mansion (dove si sarebbero consumate anche alcune molestie da parte di Bill Cosby, anni fa). Le due ragazze hanno avuto chiacchierate relazioni, rispettivamente, con i calciatori Mario Balotelli e Ashley Cole. Ora, tornano nel mirino del gossip per dichiarazioni non proprio gentili sul loro mentore:

Da quando si è sposato con Crystal Harris, Hugh è diventato un vero nonno. Una volta ce la spassavamo con lui, ora lui dorme solo con Crystal e se sta bene ci chiede di giocare a tennis invece di fare sesso. Spesso, però, non riesce neanche a reggersi in piedi e di recente è stato necessario ingaggiare un'infermiera a seguito di una caduta.

Hefner avrebbe dunque perso il suo smalto e, vista l'età, è più che comprensibile. O forse, il matrimonio con la favorita Crystal Harris, celebrato nel 2013, lo ha spinto nella direzione della monogamia. Le due conigliette hanno inoltre accusato il magnate di sottoporle a un trattamento piuttosto severo, che va dal coprifuoco serale a punizioni poco gradevoli.

Prima venivamo pagate per ogni giorno che passavamo nella villa, ora non c'è più compenso e Hugh ci ha imposto un rigido coprifuoco serale, che riguarda anche Crystal Harris. Inoltre non possiamo apparire ubriache in pubblico. Chi non rispetta queste regole viene severamente punita, veniamo assegnate a clienti particolarmente pervertiti ma si può arrivare anche all'espulsione definitiva dalla villa. E che dire del premio per la Playmate dell'anno? Prima chi vinceva riceveva una Porsche, ora una Mini Cooper che dovrà restituire dopo un anno. Hugh non si diverte più, passa le giornate a curare i suoi affari seguendo tutto ciò che pubblica la stampa sul suo conto, ma soprattutto sul nostro.