Cosa ci faceva Marco Cartasegna, ex di Uomini e Donne, in Parlamento? Il giovane milanese è noto al mondo del gossip per la partecipazione al dating show di Maria Di Filippi e per le relazioni con Federica Benincà e Soleil Sorge, ma la sua carriera ha preso una piega molto diversa da quella di altri tronisti. Niente reality per lui, ma video autoprodotti in onda su Instagram Tv e un interesse concreto per la politica. Vicino al centrodestra, Marco non è solo un influencer ma parla di attualità (come dimostra una recente intervista all'amica modella e attivista Jessica Kahawaty sulla rivolta in Libano) ed è stato invitato a Montecitorio per parlare di un tema importante come il cyberbullismo.

Cartasegna e la lotta al cyberbullismo

Cartasegna è stato invitato dall'onorevole Federica Zanella di Forza Italia al dibattito "Il web 6 tu", dedicato alla lotta contro cyberbullismo, sexting, revenge porn, hate speech e per la tutela dei minori sul web. "Un onore essere invitato a parlare al Parlamento, soprattutto se su un tema così importante e che mi sta a cuore come la lotta al cyberbullismo e alla violenza online in generale", ha scritto Marco su Instagram. L'ex tronista, laureato in Economia alla Bocconi, tiene molto a questo tema e già qualche anno fa si era detto lui stesso vittima di questo pericoloso fenomeno, chiedendo leggi più severe per chi insulta o minaccia via social. Curioso che l'argomento diventi sempre più urgente e scottante mentre arriva la notizia dell'assurda sentenza contro Chiara Ferragni e Fedez, che ha stabilito come le offese alle due star non siano reato proprio perché inserite sui social network.

Il discorso di Marco Cartasegna

Cartasegna ha chiesto una legge per eliminare i leoni da tastiera che si nascondono dietro profili anonimi e fake e ha inoltre raccontato la sua vicenda, spronando a eliminare dai propri telefoni cellulari contenuti che potrebbero essere compromettenti e oggi sono più che mai a rischio diffusione.

La cosa più efficace è raccontarvi un episodio personale, volevo anche parlare di una proposta di legge perché eliminare l'anonimato online sarebbe un passo importante per combattere il cyberbullismo. Quando sono diventato un po' famoso, poteva succedere che mi venisse hackerato il telefono e rubati i contenuti. C'erano anche contenuti privati, ho quasi 30 anni e ho avuto diverse relazioni. Quando ho capito che quei contenuti potevano essere diffusi, non mi sono preoccupato per me ma ho pensato alle ragazze, che la loro vita sarebbe stata rovinata. Ho messo tutto su una chiavetta Usb, ma comunque sentivo che non stavo facendo qualcosa di giusto, che quella chiavetta poteva finire da qualche parte. Allora ho preso a martellate la chiavetta Usb. Non vi dico di rompere i vostri cellulari, ma se avete foto particolari cancellatele perché potrebbero davvero cambiare la vostra vita o quella di altre persone.