Il 31 agosto del 2019 sono trascorsi esattamente 23 anni da quell'incidente stradale parigino nel quale morirono Diana, il compagno Dodi-Al Fayed e l'autista Henri Paul. Un evento che ha profondamente segnato l'immagine della corona inglese nell'immaginario collettivo, costringendo i reali a fare i conti con il tragico evento. Chi ha subito di più gli effetti di quell'incidente, sono stati certamente i due figli che Diana ebbe con il principe Carlo, William e Harry. L'immagine dei loro volti nel giorno dei funerali racconta di un misto dolore e spaesamento che i due eredi al trono hanno certamente avuto difficoltà a superare. È noto come Harry in particolare abbia sofferto di attacchi d'ansia negli anni successivi al decesso della madre e che, per superarli, sia stato molto aiutato dal fratello maggiore.

Oggi sono loro i volti rappresentativi del futuro della monarchia britannica, entrambi al centro delle vicende istituzionali, degli eventi di rappresentanza, ma anche delle cronache rose che riguardano i reali d'Inghilterra. Eppure, trascorsi 23 anni, non perdono occasione di ricordare Lady Diana con un rituale che si ripete, puntuale, ogni 31 di agosto. Un insider reale ha rivelato a Us Weekly di una sorta di liturgia ogni anno ripetuta da William e Harry.

I due si incontrano a Kensington, per pranzo o per cena, trascorrendo prima del tempo da soli durante il quale "parlano delle piccole cose di Diana che li hanno fatti divertire: le gite sciistiche e le uscite a Thorpe Park; gli sforzi che faceva in occasione dei loro compleanni". La conversazione si sposta poi sulla necessità di proseguire nelle attività che tengono vivo il ricordo della madre, a cominciare dalle azioni benefiche in nome di Lady Diana. "Discutono sempre del lavoro di beneficenza di Diana e fanno brainstorming su come possano continuare la sua eredità – prosegue la fonte – per aiutare gli altri ed essere un modello per i meno fortunati è in cima alla loro lista di priorità".