Iva Zanicchi sta vivendo un momento complesso determinato dalla difficoltà di riprendere la vita dopo il lungo lockdown. Intervistata nel corso del programma “Un Giorno da Pecora” in onda su Rai Radio1, l’aquila di Ligonchio ammette apertamente di non essere ancora riuscita a ritrovare lo spirito leggero di sempre, quel buonumore perenne con il quale il pubblico la identifica:

Sono leggermente depressa, non ho ancora il mio buonumore ma voglio tornare ad esser quella di prima, più divertente e spiritosa, cose non sono più.

La vita con Fausto Pinna dopo il lockdown

Mio marito e io siamo ancora chiusi in casa, perché non riusciamo più a riprendere il ritmo di prima”, racconta ancora la cantante. Sono centellinate le volte in cui la cantante ha lasciato casa sua per avventurarsi all’esterno. Pesa il timore del contagio e, in generale, lo spirito che ha accompagnato i mesi difficili che ci si sta preparando a lasciarsi alle spalle: “Io sono andata al supermercato e dal parrucchiere. Ma mi riabituerò piano piano. Alla mascherina mi sono abituata, ma una fatica. E d'estate…”.

Zanicchi, Giuseppe Conte e gli Stati Generali

Infine, una battuta sulla politica, argomento da sempre caro a Iva Zanicchi, ex candidata di Forza Italia: “Agli Stati Generali dell'Economia a Villa Pamphili non mi hanno invitato e ci mancherebbe altro. Ci sono persone molto più importanti di me, ma se mi avessero invitato avrei declinato l'invito, non avrei saputo come presentarmi, quale abito fosse il più adatto. Troppo eleganti, troppo chic”. Allo stesso modo pungente il commento sul governo di Giuseppe Conte negli ultimi mesi:

Conte si presenta molto bene, ha classe e questo ha un grande valore. Soprattutto in certi Paesi l'aspetto conta molto. Parla anche inglese. Governare questo Paese è difficilissimo. Lui, quasi tutti giorni, a reti unificate, si faceva vedere e rassicurava. Lo avrei fatto anche io. Poi non ha mantenuto quello che ha detto, ma non perché non lo abbia voluto ma perché non sa che pesci prendere. Si arrampicano sui vetri. Non riescono proprio, ma non per cattiveria. È che non son capaci e non mi riferisco a Conte in questo caso.