Attraverso un comunicato pubblicato da Novella 2000, l’ex corteggiatore di Uomini e Donne Ivano Marino fa luce su alcuni aspetti legati al processo per stalking che sta affrontando a Roma. L’uomo è stato accusato di avere perseguitato un atleta olimpico, minacciando di rivelare la sua omosessualità. Marino ha redatto un comunicato poi pubblicato dalla nota rivista in cui racconta la sua versione della vicenda e, a sorpresa, rivela di avere avuto una relazione con Marco Carta, chiamato a testimoniare dall’accusa

Smentisco ufficialmente di essere autore del reato di stalking o di altri reati commessi nei confronti di Alex Di Giorgio o di chiunque altro. Il procedimento penale è appena iniziato e nel nostro diritto vige la presunzione di innocenza sino all’ultimo grado di giudizio.

Il comunicato stampa di Ivano Marino.

Marino, che corteggiava Laura Lella a Uomini e Donne circa dieci anni fa, racconta di avere avuto una relazione omosessuale con Marco Carta, noto cantante e vincitore dell’ultima edizione di Tale e Quale Show. Sostiene che il loro rapporto sarebbe sfociato in una convivenza. Da qui la necessità di ascoltare Carta nel corso del processo che lo vede sul banco degli imputati

Posso confermare l’esistenza di una relazione sentimentale con Alex Di Giorgio della durata di un anno e mezzo e, successivamente, una relazione sfociata in una convivenza in Roma con Marco Carta nella sua abitazione, ma ribadisco con altrettanta fermezza di non aver mai messo in atto comportamenti assimilabili al reato di stalking, o qualsivoglia altro reato, quanto mi si addebita non è nel mio stile, mi reputo una persona equilibrata e rispettosa degli altri in genere.

L’atleta olimpico sarebbe Alex Di Giorgio.

L’identità dell’atleta olimpico che l’aveva denunciato è emersa solo oggi ed è stato proprio Marino a rivelarlo. Nel comunicato si sostiene, inoltre, che “la denuncia per stalking da parte di Alex Di Giorgio è stata presentata solo dopo che il legale di Marino aveva inviato una diffida indirizzata all’atleta per la restituzione di beni di proprietà di Ivano”. In difesa dei suoi interessi e a proposito del processo, Marino conclude

Sono sicuro che in primo grado riusciremo a far luce sulle vicende, altrimenti dovremo ricorrere in appello. Ritengo che quanto accaduto in Tribunale sia stata una misera trovata pubblicitaria, per tale motivo formulo ogni riserva legale per quanto sta accadendo in mio danno senza escludere eventuali denunce per calunnia qualora ve ne siano gli elementi.