Kabir Bedi ha da poco compiuto 70 anni. Oltre al compleanno, però, il celebre attore ha festeggiato anche un altro importante evento. Il 15 gennaio, infatti, ha sposato la quarantunenne Parveen Dusanj. Per Bedi è il quarto matrimonio ma ha assicurato che questo sarà l'ultimo. La festa si è protratta per tre giorni. Il settimanale Chi era presente all'evento e ha intervistato lo sposo, che ha spiegato:

"Io e Parveen siamo insieme da dieci anni, quindi eravamo già sposati nello spirito. L’ho conosciuta nel 2006 quando stavo recitando in The Far Pavilions, a Londra. Nel 2007, quando ero in Italia a girare Un medico in famiglia, mi mancava e le ho chiesto di raggiungermi a Roma. Siamo rimasti insieme anche quando sono tornato in India per fare film di Bollywood".

"Parveen mette ordine nella mia esistenza"

Kabir Bedi ha avuto parole molto dolci per sua moglie: "Parveen mi ama e si preoccupa per me in una maniera che mi tocca il cuore. Come attore internazionale la mia vita e gli orari sono abbastanza caotici. Parveen mette ordine nella mia esistenza. Rispetto le sue idee e lei mi aiuta sempre a tenere i piedi per terra e mi riporta alla realtà che mi circonda. Su di me Parveen ha un effetto calmante, chiedo il suo consiglio e ne faccio sempre tesoro. […] Credo nell’amore e nel matrimonio. Ma ho anche imparato l’importanza di non affrettare i tempi. Ero pronto a sposare Parveen dopo quattro anni, ma me ne sono serviti altri sei per convincere lei e la sua famiglia. Il più grosso problema da superare era che ero stato già sposato tre volte. Ma ha funzionato tutto splendidamente. Finalmente!" Infine, ha parlato dei suoi figli:

"Hanno una fisionomia diversa, perché hanno madri differenti. Mia figlia Pooja ha tratti somatici molto indiani, come sua madre, che era una famosa ballerina classica indiana. Mio figlio Adam è molto americano, come sua madre Ixchel, specialista di olii essenziali e terapia vibrazionale. Pooja scrive per alcuni giornali in India, Adam sta intraprendendo una nuova carriera nel mondo dello spettacolo in America, dopo essere stato con me in India per sette anni. Li ho sempre incoraggiati a fare quello che volevano e rispetto le loro scelte".