Karina Cascella ha condiviso con i fan una foto che per lei ha un profondo significato. Lo scatto la ritrae ancora bambina, mentre sorride vicino alla madre Rita. Ha appena ricevuto un premio scolastico, ma pur ritraendo un momento di gioia, quella foto scatena in lei il pianto:

"Poi ritrovi una foto così e con gli occhi pieni di lacrime senti di dover dire qualcosa, senti di dover raccontare che donna è stata la tua mamma. Questa foto mi fa piangere tanto, tantissimo, perché era un giorno importante. Avevo vinto un premio per il miglior tema della scuola, frequentavo la quinta elementare e c'era la premiazione…un bouquet di fiori e una piccola borsa di studio. Mi sentivo fiera di me, ma più che altro ero contenta perché sapevo che lei sarebbe stata orgogliosissima della sua bambina. Solo che…Vedete, la sua espressione era quasi sempre così, triste, pensierosa, malinconica".

Karina Cascella e la morte della madre

Karina Cascella ha vissuto un'infanzia decisamente complicata. Il padre Enrico è morto quando l'ex opinionista di ‘Uomini e Donne' aveva 16 anni. Dopo soli due anni, è morta anche la madre:

"Quanto ho lottato per lei, per noi e la cosa che mi fa più arrabbiare è che io quella battaglia l'ho persa, perché lei dopo la morte di mio padre ha avuto fretta, tanta fretta di raggiungerlo. Ho fatto tutto quello che potevo, tutto quello che una bambina avrebbe potuto fare…ma una sera al tramonto lei è andata via.
Mi sei mancata quando ho messo al mondo la mia bambina, mi sei mancata quando Sunny ha messo al mondo Caterina, mi sei mancata quando la mia famiglia si è sgretolata, mi sei mancata quando a gattoni cercavo di tornare a camminare. Mi mancherai per tutto il resto della mia vita, in tutti i miei giorni, in tutto quello che farò è che vorrò fare, in tutto quello che sarà Ginevra. Mi mancherai. Io e Ginevra ti porteremo con noi per sempre. La vita delle donne non è sempre facile, ci sono che combattono da sempre, alcune vincono altre perdono. Io da piccola ho perso. Non lascerò che accada ancora, né a me, né a nessuno che amo".

Karina non ama parlare della sua vita privata e raramente ha approfondito le cause della morte della signora Rita. Solo due anni fa, ha parlato brevemente su Instagram dell'ultimo giorno di vita di sua madre:

"Un pomeriggio di novembre il mio equilibrio imperfetto viene spezzato irrimediabilmente da una telefonata. Ricordo quel momento in ogni dettaglio. Il telefono squillò. Era mia sorella Sunny, pochi minuti e la vita cambiò per sempre In quel momento ricordo di essere riuscita soltanto a dire parto subito. Ho preso il primo treno e quello è stato il viaggio più lungo della mia vita. […] pregavo Dio di farmi vedere la mia mamma viva… la paura aveva iniziato ad impadronirsi totalmente di me. Arrivata ad Aversa mi sono precipitata in ospedale, c'erano le mie sorelle e qualche parente. Capii subito che avrei rivisto la mia mamma, ma che era già tardi perché non era più quella di prima. Venne trasferita il giorno stesso in un centro specializzato, dove avrebbe dovuto sottoporsi ad un delicato intervento al cervello. […] Era il 27 novembre, erano trascorsi pochi giorni dall'inizio di quell'incubo. Noi eravamo lì come ogni giorno in quella cameretta ad osservare la nostra mamma. […] Finito l'orario di visita ci mettiamo in macchina per ritornare a casa. Facciamo un po' di strada, quando squilla il telefono. Era l'ospedale. La mamma era morta pochi minuti dopo".

Poi ritrovi una foto così e con gli occhi pieni di lacrime senti di dover dire qualcosa..senti di dover raccontare che donna è stata la tua mamma. Questa foto mi fa piangere tanto, tantissimo, perché era un giorno importante. Avevo vinto un premio per il miglior tema della scuola, frequentavo la quinta elementare e c'era la premiazione…un bouquet di fiori e una piccola borsa di studio. Mi sentivo fiera di me, ma più che altro ero contenta perché sapevo che lei sarebbe stata orgogliosissima della sua bambina. Solo che…Vedete, la sua espressione era quasi sempre così, triste, pensierosa, malinconica. Quanto ho lottato per lei, per noi e la cosa che mi fa più arrabbiare è che io quella battaglia l'ho persa, perché lei dopo la morte di mio padre ha avuto fretta, tanta fretta di raggiungerlo. Ho fatto tutto quello che potevo, tutto quello che una bambina avrebbe potuto fare…ma una sera al tramonto lei è andata via. Mi sei mancata quando ho messo al mondo la mia bambina, mi sei mancata quando Sunny ha messo al mondo Caterina, mi sei mancata quando la mia famiglia si è sgretolata, mi sei mancata quando a gattoni cercavo di tornare a camminare. Mi mancherai per tutto il resto della mia vita, in tutti i miei giorni, in tutto quello che farò e che vorrò fare, in tutto quello che sarà Ginevra. Mi mancherai. Io e Ginevra ti porteremo con noi per sempre❤️ #lavitadelledonnenonesemprefacile#cisonodonnechecombattonodasempre#alcunevinconoaltreperdono#iodapiccolahoperso#nonlascerocheaccadaancora#neame#neanessunocheamo

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