Keira Knightley è un'attrice sempre sul filo, una donna contro. Per quanto la sua bellezza sia innegabile, ha sempre cercato di fare soprattutto della recitazione il suo punto di forza, anche preferendo ruoli in cui non si ritrova ad essere la femme fatale di turno, si veda l'ultimo, carinissimo, Begin Again con Mark Ruffalo, arrivato in Italia come Tutto può cambiareMa anche lei, come tutte le donne di Hollywood, ha dovuto subire lo stress per l'ossessione nell'esibizione del corpo, quello che oggi in un'intervista al Times ha chiamato come un vero e proprio "campo di battaglia".

L'attrice 29enne ha stigmatizzato la manipolazione costante che attrici e starsystem fanno del corpo delle donne, fisica e digitale, ed è impossibile non pensare all'ultimo caso che ha fatto parlare l'opinione pubblica, quelle foto di Renee Zellweger così diversa che hanno fatto il giro del mondo.

Ho dovuto subire una manipolazione costante del mio corpo, in digitale mi hanno fatto in così tanti modi diversi  e per tanti motivi diversi, che sia per una foto di un paparazzo o per un maniefsto di un film. C'è un'ossessione per la perfezione.

Keira Knightley fa riferimento al numero di settembre di Interview Magazine, che le ha dedicato un servizio più intervista. Le avevano chiesto se potevano modificare la foto ed ingrandire un po' di più la zona del petto, lei però si sarebbe opposta invitando il giornale a non modificare nulla del suo aspetto. E così la Knightley filosofeggia sulla cosa, in grande stile:

Penso che i corpi delle donne siano ormai dei campi di battaglia e parte della responsabilità ce l'ha il mondo della fotografia. La nostra società è diventata "fotografica", diventa sempre più difficile scoprire la varietà delle forme e la loro genuinità.

Keira ha parlato anche dello storico caso del manifesto di King Arthur, quello dove le è stata modificata e resa più sottile la pancetta e dove le hanno aumentate di almeno due misure il seno. Commenta ironicamente: 

Mi è piaciuto molto, tutto mi è piaciuto. È come se mi avessero dipinto le tette sul manifesto, una specie di forma d'arte, sai come quelli del passato. Insomma, mi sono ritrovata le tette più grandi, senza bisogno del bisturi.

Cosa vi dicevamo? Keira Knightley è davvero un'artista anti, una donna completamente contro.