Dimenticate la Kim Kardashian tutta party, glamour e tv spazzatura, la regina del gossip a stelle e strisce al cui confronto le nostre troniste sembrano delle intellettuali da biblioteca. Nella puntata dell'Ellen DeGeneres Show in onda giovedì 27 aprile, la socialite più famosa d'America ha raccontato per la prima volta in un'intervista televisiva il terribile episodio che l'ha vista protagonista lo scorso anno a Parigi, quando è stata vittima di rapina e sequestro di persona in una camera d'albergo. Kim è stata legata, imbavagliata e derubata da alcuni uomini armati di pistola per un totale di 10 milioni di dollari in gioielleria. Un fatto che, però,  a tutti gli effetti, le ha rivoluzionato la vita.

Una volta superato lo shock e il trauma dell'aggressione, durante la quale Kim Kardashian ha temuto di essere violentata, è infatti subentrato in lei un profondo cambiamento interiore. Lo ha raccontato ai microfoni della DeGeneres in una confessione in cui ha trattenuto a stento le lacrime:

Vi sembrerà una cosa da pazzi, ma so che doveva succedere a me. Non voglio cominciare a piangere, ma sento come se quella cosa mi dovesse accadere. Sono una persona così diversa, ora… Non voglio piangere più. Credo veramente che le cose che accadano nella vita servano a insegnarci qualcosa. Non è certo un segreto che prima ero una persona davvero appariscente e materialista. Ora quella roba non mi interessa più. Non mi importa più mettermi in mostra come facevo prima. Non che ci fosse qualcosa di sbagliato, è giusto lavorare duro e esserne orgogliosi. Capisco che una persona senta il bisogno di mostrare la sua auto nuova o il suo anello di fidanzamento sui social. Semplicemente, io non sono più così. Sono così felice di essere così per i miei figli, ed così che ora li sto crescendo.

Sembra dunque una Kim Kardashian nuova quella di oggi, così lontana dall'immagine della star trash e continuamente esposta alle luci della ribalta.

Kim Kardashian: "Ho creduto di morire"

La Kardashian ha rievocato il momento della rapina, spiegando come i ladri (successivamente arrestati) la controllassero da tempo: "Quello che era pazzesco è che, come mi hanno spiegato i miei avvocati, mi seguivano da due anni". Essere sequestrata e minacciata con un'arma l'ha portata a credere che sarebbe morta, eppure quel trauma l'ha resa una donna migliore:

È una sensazione che non riesco nemmeno a spiegare. Dissi una preghiera, pensai che stavo per andare in Paradiso. Sono stati almeno sette o otto minuti di tortura, ma se mi guardo indietro e analizzo la scena penso che non sono stati aggressivi. Poteva andare peggio, quindi non voglio sembrare un'ingrata. Ne sono uscita, sono salva, sono a casa e sono una persona migliore. Andiamo avanti.

https://www.youtube.com/watch?v=m0Z0s41BU9w