La canzone di DiodatoCretino che sei” sarebbe dedicata a Levante, l’ex fidanzata ritrovata sul palco di Sanremo 2020. L’artista 39enne di origini pugliesi non ha mai confermato la loro storia d’amore ma con il singolo pubblicato nel 2017 aveva annunciato ufficialmente la sua uscita dal “club dei cuori solitari”. Curioso che l’annuncio in musica fosse arrivato proprio nel periodo in cui si cominciò a parlare di un flirt tra il cantautore e la cantante diventata giudice di X Factor.

Il significato di “Cretino che sei”, canzone dedicata a Levante

Il video della canzone “Cretino che sei” comincia con l’addio di Diodato al “Lonely Hearts Club”, club per cuori solitari dal quale l’artista, almeno nel brano, si distacca dopo essersi riscoperto di nuovo innamorato. “Ho frequentato a lungo il club dei cuori solitari. Sono stati la mia famiglia per diversi mesi e mi ero davvero convinto di poter vivere senza amore, senza esserne costantemente dipendente almeno. Ma poi è arrivato il suo sguardo e… Sì, lo so, sono un cretino e sono pure felice di esserlo. Se qualcuno di voi lo è stato o lo è in questo momento, non può non condividere” dice Diodato, pronunciando le parole che avrebbero confermato le voci di un flirt con la collega Levante. La canzone è il racconto di un uomo che, di fronte a occhi nuovi, si riscopre pronto a rimettersi in gioco perché in fondo “che campo a fare se non ho più il coraggio di rischiare”.

L’amore finito tra Diodato e Levante

Levante e Diodato non hanno mai confermato direttamente la loro relazione, ma i gossip nati in quel periodo a proposito del loro rapporto e i tempi del presunto avvicinamento coincidono. A confermare il legame è stata Levante che, solo di recente, ha raccontato di avere dedicato il brano “Antonio” al collega ed ex compagno. Una canzone che parla d'amore, scritta quando quel legame non era ancora finito: “È stata scritta prima della fine della storia. È stato un amore bello, senza gossip, che non si trova su internet. In un disco dedicato alla memoria, tra nomi e luoghi, non poteva mancare nessuno”.