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La compagna di Zalone cantava al pianobar: “La conobbi perché mi serviva per i matrimoni”

Checco Zalone racconta in che modo ha conosciuto al compagna Mariangela, madre di sua figlia Gaia: “Accadde 10 anni fa. Cantava in pizzeria e le proposi di farlo ai matrimoni”.
A cura di Stefania Rocco
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Checco Zalone è il compagno di Mariangela Eboli ormai da anni. Conosciutisi quando ancora il noto comico non era famoso e lontanissimo dai successi al botteghino collezionati fino a oggi, i due sono rimasti insieme senza scossoni fino a oggi. Intervistato da Repubblica, l’attore racconta in che modo ha conosciuto la sua compagna. All’epoca, circa 10 anni fa, lui cantava al pianobar ai matrimoni e a Mariangela, anche lei cantante di pianobar, fece una proposta di lavoro:

L’ ho conosciuta dieci anni fa. Cantava in una pizzeria. Mi sono presentato: ‘Sono un musicista matrimonialista e avrei bisogno di una che canta nei matrimoni’. Ma, sfigato come sono, non mi capitarono più matrimoni. Poi ho scoperto che Mariangela aveva vissuto in America e che era di religione evangelica. Ho cercato subito di convertirla alla religione domestica: la casa, la buona cucina…

Checco Zalone: “Mia figlia Gaia è una comica”

Zalone ha recentemente raccontato che gli piacerebbe fare un altro figlio. Non ha mai sposato Mariangela ma insieme hanno avuto la piccola Gaia, prima figlia per entrambi. La bambina è nata a febbraio del 2013 e, sebbene abbia solo 3 anni, vorrebbe già seguire le orme del suo papà sotto il profilo della comicità. È lui stesso che, con malcelato orgoglio, racconta:

Va da sua madre e le dice: ‘Mamma, sono incinta’. E un secondo dopo: ‘Pesce d’ aprile’. Ci divertiamo così.

Per Zalone si tratta di un momento d’oro, e non solo dal punto di vista familiare. Il suo ultimo film “Quo vado?” è il film italiano con il più alto incasso della storia del cinema, tanto da essere perfino sbarcato nei cinema inglesi:

Quando l’abbiamo proiettato all’Istituto di Cultura, in italiano con i sottotitoli, ero tutto contento perché in tantissimi ridevano. Poi ho scoperto che erano tutti inglesi di Molfetta.

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