Paolo Bonolis regala il Piper Club per una notte, una delle più importanti, alla figlia Silvia. I 16 anni festeggiati "all'americana" diventano l'ennesima occasione per criticare a mezzo social una famiglia troppo spesso all'indice degli ‘odiatori di professione' del web. Parliamo proprio di Paolo Bonoli e Sonia Bruganelli, ormai abituati a scatenare reazioni simili nel mondo del web.

Cosa è successo

Così, il super party organizzato al Piper Club per i 16 anni di Silvia Bonolis, con tanto di partecipazioni vip tra i cantanti, da Fred De Palma a Baby K fino a Riki, è diventato l'ennesima occasione per criticare ferocemente il conduttore Mediaset e sua moglie Sonia Bruganelli. È lecito chiedersi che senso abbia questo accanimento nei loro confronti, additati di aver messo in scena una vera e propria "cafonata".

Un odio "social" che viene probabilmente dalla volontà di molti di ritrovarsi nelle stesse possibilità del "sor" Bonolis e della sua famiglia. Tra i commenti più pungenti: “Non si tratta di poterselo permettere o meno, è che proprio una americana esagerata. Ma ti prego. E questa mo che si sposa che fa?!?! Ma dai, serve buon senso nelle cose”. 

Lo sfogo di Sonia Bruganelli

Nei giorni scorsi, Sonia Bruganelli ha scelto lo studio di Matrix per parlare di questo periodo social particolarmente turbolento. Puntuale oggetto di accuse e offese, la bella autrice ed esperta di comunicazione ha spiegato che cerca sempre di accorciare le distanze tra lei e gli ‘odiatori seriali‘. La condivisione di jet privati, auto di lusso, resort costosi e borse griffate rappresentato per la Bruganelli un libero arbitrio che non ha minimamente intenzione di ridimensionare: "Non offendo nessuno, non ostento le mie ricchezze e non sono la testimonial di nessun brand. Mai ho fatto pubblicità ai vari marchi sui miei profili social. Voglio sentirmi libera di mostrare la vita che faccio senza doverne rispondere per ciò che riesco a permettermi" ha dichiarato con grande serenità.