Una bufera social si è abbattuta sulla conduttrice televisiva Rita Dalla Chiesa, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nonché ex conduttrice di Forum, programma passato sotto la conduzione di Barbara Palombelli. Da sempre fervente animalista, Rita aveva commentato via Twitter una notizia pubblicata da Il Fatto Quotidiano a proposito dell’inizio del festival della carne di cane a Yulin. “Cina, al via il festival della carne di cane di Yulin: migliaia di animali macellati. ‘Crudeltà incredibile’  – Il Fatto Quotidiano.  È peccato mortale volere l’estinzione del popolo cinese??????” recitava il tweet postato da Rita.

Il commento di Rita Dalla Chiesa

Raggiunta dall’AdnKronos, Rita non retrocede nonostante la portata dell’affermazione condivisa a mezzo social. “Non mi rimangio nulla pur sapendo che ci sono moltissimi attivisti in Cina che cercano di evitare questo genocidio questa cosa non è più accettabile!”, ha dichiarato, “Ho visto delle foto su Twitter che fanno orrore! Andiamo tutti a protestare sotto l'Ambasciata cinese e sotto i consolati. Questo tipo di manifestazioni non dovrebbero essere ammesse in una società civile anche perché loro (i cinesi, ndr) avevano detto che l'avrebbero sospesa”. Secondo la conduttrice, la sua sarebbe stata una provocazione volta ad accendere il faro sulla pratica dei mercati che commerciano carne di cane:

‘La mia è una provocazione, è una domanda. Poi, se non lo capiscono, peggio per loro! Dobbiamo fare casino. Con quello che hanno combinato poi devono solo che stare zitti! Che mi attaccassero, non me ne può frega' de meno!

Le proteste abbattutesi su Rita Dalla Chiesa

Sono diversi gli utenti che hanno apertamente criticato il tweet pubblicato da Rita Dalla Chiesa sui social. “Sta invocando un genocidio”, si legge tra i commenti postati sotto il post e ancora: “Augurare l'estinzione di 1 miliardo e mezzo di persone (incluse donne e bambini) le sembra meno crudele di organizzare il festival della carne di cane? Amo i cani, ma l'olocausto cinese che propone non le ricorda niente? E poi, non eravate voi a difendere i bambini di Bibbiano?”.