Il dramma straziante di Gabriella Privitera, mamma di Fabrizio Corona, da giorni sotto i riflettori dopo la revoca dei domiciliari dell'ex paparazzo. La donna, che nel frattempo ha diramato in diversi salotti tv il suo appello per aiutare il figlio, continua a sperare in un epilogo sereno della vicenda. Eppure, mentre Corona in ospedale continua lo sciopero della fame, la Cassazione ha fatto sapere che in carcere dovrà scontare anche i 9 meni dell'affidamento terapeutico che gli era stato revocato nel 2018. Intervistata dal Corriere della sera, mamma Gabriella racconta il suo dolore.

Fabrizio Corona continua lo sciopero della fame

Fabrizio Corona non ha preso bene la decisione della Cassazione. La Prima sezione penale della Corte Suprema ha infatti stabilito che il ricorso presentato dagli avvocati di Corona contro la revoca dei domiciliari è inammissibile. E mentre l'ex paparazzo continua lo sciopero della fame e della sete ricoverato nel riparto psichiatrico del Niguarda di Milano, la madre Gabriella Privitera ha avuto modo di fargli visita: "È molto dimagrito", spiega al Corriere della sera. "Ho provato a convincerlo a prendere almeno un po' di zucchero, ma non vuole niente. Non si aspettava la decisione della Cassazione. Si sente vittima di un'ingiustizia e di accanimento: quei mesi li ha scontati".

La mamma di Corona: "Temo che possa uccidersi"

Come la donna ha sottolineato in più occasioni: "Fabrizio ha una malattia psichiatrica: disturbo borderline con disturbo bipolare di tipo narcisistico associato ad una sindrome depressiva maggiore". Per questo la madre dell'ex paparazzo sostiene che qualsiasi valutazione da parte dei giudici sia parziale, se non si considera la sua malattia: "Fabrizio lancia sfide e io ho l’impressione che i giudici aspettino che li sfidi per poterlo punire, invece di fare in modo che sia protetto dai suoi comportamenti", spiega al Corriere. La sua richiesta è che, per la sua salute mentale, Fabrizio Corona possa tornare a casa, "dove con grande sofferenza ha fatto un lungo cammino con me, suo figlio Carlos, i suoi fratelli e le poche persone che gli vogliono veramente bene". La donna come ha chiarito più volte teme che il figlio possa togliersi la vita se costretto nuovamente alla cella: "Deve continuare la terapia, se lo rimettono in carcere muore", è il suo appello disperato.