Quando si ha un potere mediatico è giusto utilizzare quel potere per veicolare messaggi importanti. È quello che hanno fatto gli attori della seguitissima serie "Game of Thrones", la cui ultima stagione partirà il prossimo 14 aprile, per osteggiare una pratica che si stava sviluppando tra i fan più accaniti e che, con il tempo, potrebbe diventare pericolosa.

L'appello del "mercenario Bronn"

Dal 2011, secondo la rivista People, si è verificato un incremento nell'acquisto di cani di razza, in special modo di Siberian husky e Alaskan malamute. Il motivo si nasconderebbe dietro al fatto che queste due razze sarebbero quelle più simili ai metalupi dell'amata saga della Hbo, Game of Thrones. La problematica è sorta nel momento in cui si è verificato non solo un aumento nelle vendite, ma anche nell'abbandono di questa razza canina. A fare un accorato appello ai fan è in particolare l'attore Jerome Flynn, che nella serie interpreta il mercenario Bronn, che dice: "Acquistare cani per capriccio può avere conseguenze nefaste. I canili di tutto il mondo stanno segnalando un'impennata del numero di husky abbandonati perché i padroni, attirati dall'aspetto del cane, non prendono in considerazione la quantità di tempo, pazienza e denaro necessari a prendersi cura di questi animali". Il video in cui cui compare questo appello è stato supportato da una vera e propria campagna animalista.

I dati degli animalisti

Secondo i dati riportati dalla PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) i centri di accoglienza per animali, presenti nel Regno Unito, hanno registrato un incremento spaventoso, arrivando a percentuali del 420%; la stessa verifica svolta presso i rifugi di Los Angeles indica che i dati di abbandono si sono triplicati se confrontati con quelli del 2013. A Flynn si è aggiunto un altro attore del cast Peter Dinklage, che interpreta Tyrion Lannister il quale ha proprio esplicitato che la somiglianza tra la Siberian husky e l'Alaskan malamute con i personaggi animali della serie, non deve incitare i fan ad adottarli se non possono prendersene cura, considerano che ci sono tanti altri esemplari che desidererebbero trovare una casa.