In occasione della giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, celebrata il 20 novembre, Lapo Elkann è tornato sui social. L'imprenditore, tramite un breve video pubblicato su Twitter, ha tentato di sensibilizzare chi lo segue sul doloroso tema degli abusi sui bambini. Abusi che lui stesso sostiene di avere subito.

Gli abusi subiti da bambino

Lapo Elkann ha spiegato di aver vissuto per primo un'infanzia difficile, dove la spensieratezza ha lasciato spazio a un percorso molto più tortuoso: "Come ho avuto modo più volte di raccontare pubblicamente, da bambino ho sofferto sia di dislessia che di sindrome di iperattività e sono anche stato abusato sessualmente". In passato, infatti, Lapo Elkann ha raccontato di avere subito abusi quando aveva solo 13 anni. Lo ha dichiarato in un'intervista rilasciata a Il fatto quotidiano:

"È il momento di dire la verità: dai 13 anni, in collegio, ho vissuto cose brutte. Parlo di abusi fisici. Sessuali. Non ne ho mai parlato perché voglio che questa storia serva a qualcuno. Sto pensando a una fondazione. Da quando ho compiuto 13 anni ho vissuto cose dolorose che poi mi hanno creato grosse difficoltà nella vita. Cose capitate a me e ad altri ragazzi. Parlo di abusi fisici, sessuali. Mi è accaduto, li ho subiti. Altre persone che hanno subito cose simili non sono riuscite ad affrontarle. Il mio migliore amico, che era in collegio con me per quasi 10 anni e ha vissuto quello che ho vissuto io, si è ammazzato un anno e mezzo fa".

La fondazione di Lapo Elkann

Memore dell'esperienza vissuta da ragazzo, Lapo Elkann ha voluto fare qualcosa di concreto per aiutare i bambini e gli adolescenti che lottano contro gravi difficoltà. Lo ha fatto fondando la LAPS, Libera Accademia per progetti sperimentali. Così, si schiera al fianco di chi non ha potuto contare sui privilegi che ha avuto lui:

"Vorrei parlare di LAPS, Libera Accademia per progetti sperimentali. LAPS si occupa proprio di questo. Lavora sulla dislessia, lavora sull’iperattività, lavora sui problemi legati alla dislessia, sui problemi legati all’iperattività, su problemi legati agli abusi e si occupa proprio di riportare, di ridare e di ridonare il sorriso e la felicità a bambini e ad adolescenti che non hanno le stesse possibilità e opportunità e privilegi che ho avuto io nella mia vita”.