Attrice, mamma devota e moglie di Marco Bocci, Laura Chiatti si porta inevitabilmente dietro quel carico di responsabilità faticoso connesso all’esigenza di non lasciare trascurato alcun aspetto della sua vita. Intervistata da Vanity Fair, l’interprete 36enne confessa di avere ricominciato a soffrire di attacchi di panico, condizione che l’aveva già afflitta diversi anni fa e della quale pensava di essersi liberata. Così non è andata: “Anni fa ho sofferto di attacchi di panico, ero guarita e adesso sono tornati. È sbagliato pensare di potercela fare sempre senza farsi aiutare, un errore in cui noi donne cadiamo spesso. Lavoriamo, ci occupiamo della casa, della famiglia: un sovraccarico di responsabilità che può schiantarti fisicamente. I bambini danno tanto e tolgono tanto”.

Quando Marco Bocci è stato male

Laura viene da un anno complesso, denso di difficoltà inaspettate. Il marito Marco Bocci ha rischiato grosso a causa di un herpes cerebrale che lo ha costretto al ricovero. Anche la madre della Chiatti è stata male. Problemi superati, dice oggi Laura, ma che hanno lasciato lunghi strascichi: “L’anno scorso sia Marco sia mia madre sono stati molto male, adesso è tutto risolto, ma qualcosa si è comunque rotto: l’utopia per cui le cose brutte non accadono mai a te. Crescere, forse, vuol dire questo: non avere più nessuno che ti possa giurare che andrà tutto bene”. È lei a farlo oggi nei confronti dei piccoli Pablo ed Enea:

Di fronte a loro, anche nei momenti più duri, ho sempre mantenuto il sorriso e tenuto a bada l’ansia che mi tiene compagnia ogni giorno.

Le energie al servizio dei suoi figli

La Chiatti è una “mamma fisica”, una donna che ha ottenuto e sfruttato la possibilità di non togliere tempo ai suoi figli. Non era la strada più semplice, era quella che le dettava il cuore. “Vorrei smettere di lavorare per seguirli” aveva detto poco dopo la nascita del secondogenito. Un’esigenza rientrata ma il fatto stesso di essersi donata tanto le tolto inevitabilmente qualcosa:

Quando metti al mondo un figlio capisci per la prima volta che cos’è l’amore. Pensi: ah, ma allora è questo che aspettavo da sempre. Passiamo anni a cercare l’uomo o la donna della vita, non sapendo che solo un figlio ti porterà quell’amore che ti stacca la pelle. Ma il prezzo, ed è questo che tolgono, è che tu passi totalmente in secondo piano. Tu, i tuoi bisogni, il tuo lavoro.