Lo scorso mese è uscito nelle sale italiane il film di Leonardo Pieraccioni ‘Se son rose' nel quale la figlia del protagonista decide di inviare lo stesso sms a dieci ex fidanzate del padre: "Sono cambiato, riproviamoci". Inizia così il viaggio dello spettatore tra i principali motivi di rottura delle coppie. In un'intervista rilasciata al settimanale ‘Oggi', il regista ha svelato di aver chiesto a Laura Torrisi di prendere parte al film, proprio come la piccola Martina, figlia nata dalla loro relazione. L'attrice, tuttavia, non sarebbe stata particolarmente entusiasta della proposta: "Non è che mi abbia proprio gettato il copione in faccia, ha detto: ‘Non posso dirti nel film le cose che ti dicevo nella vita'".

Quando frequenta una donna chiarisce che non durerà

Leonardo Pieraccioni, giunto a 53 anni, ha ormai la piena consapevolezza di cosa vuole dall'amore. Il regista ha compreso di non essere tagliato per le lunghe relazioni e quando comincia una nuova frequentazione preferisce essere chiaro sin da subito: "Ero stanco di pensare che fossi adatto a un lungo fidanzamento. Ora, quando esco con una donna, dico: ‘Ti dispiace se ti presento come la mia prossima ex? Sono uno che gioca a carte scoperte e di cui non bisogna avere paura. Al contrario di chi dice: ‘Vivremo sempre insieme, con cinque pargoli' mentre dentro di sé sa che il suo fiato è corto assai".

Il regista non si ritene un playboy

La sua presa di coscienza è frutto delle esperienze sentimentali avute in passato. La sua difficoltà a impegnarsi in relazioni durature, tuttavia, non fa di certo di lui un playboy. Al contrario, Leonardo Pieraccioni sostiene di non avere più l'età per essere definito tale: "Ma no, i playboy sono bellini fino a 38 anni. Piuttosto per passare una mattina da soli. Che poi io sono stato fidanzato da quando avevo 20 anni fino a cinque anni fa, più o meno, quindi ho cognizione di causa".