Che Lilli Gruber abbia subito un processo di cambiamento, dal punto di vista estetico, abbastanza notevole, è argomento non poco discusso e lo è specialmente nelle ultime ore, dopo il ritorno della conduttrice a presiedere la tavola rotonda del preserale di La7, a Otto e Mezzo, dopo un periodo di pausa a causa di un'indisposizione, sulla cui attendibilità come unica motivazione del temporaneo abbandono del programma, si è chiacchierato non poco. Da ore non si fa che evidenziare, per l'ennesima volta, una metamorfosi della conduttrice rispetto all'ultima apparizione sullo schermo, che francamente non ci sentiamo di avvalorare. Ciò non toglie che una metamorfosi, nel corso degli ultimi, ci sia stata e si può documentare con materiale fotografico che ne prova, quntomeno l'evidenza. Parlare di chirurgia estetica nel mondo dello spettacolo e nell'ambito pubblico è divenuto, negli ultimi anni, un tabù di proporzioni direttamente corrispondenti all'uso che se ne è fatto, dunque in costante crescita. Ma in fondo non c'è motivo di essere giudiziosi sull'argomento, né tantomeno di esserlo in merito a Lilli Gruber, appunto, la cui estetica non ridimensiona né condiziona il suo valore professionale (e non siamo certo noi a dirlo per primi).

La questione della chirurgia estetica è d'altronde tornata ad essere argomento di primo piano specialmente per il polverone sollevato qualche giorni fa da Renée Zellweger, l'attrice che si è mostrata in pubblico con una cera completamente diversa da quella che mostrava qualche anno fa e non ha negato assolutamente di aver fatto uso di chirurgia consapevolmente, facendo intendere di sentirsi meglio con se stessa e non aver alcun problema a riguardo (lo ha fatto anche per le sue insicurezze?). Affermazioni che hanno trovato risposta in un'altra attrice di primissimo livello ma opinione opposta, Julia Roberts, che invece sostiene di aver sempre rinunciato alla chirurgia estetica per una questione di integrità, rinuncia che probabilmente ha penalizzato e messo a rischio la sua carriera. Dove sta il giusto? Forse nel mezzo di queste due opinioni? Dove terminano i benefici della chirurgia estetica e comincia a subentrare l'alterazione della realtà e degli effetti del tempo che passa? Sono domande che probabilmente consegneremo insolute ai nostri posteri, proprio perché una sola verità non esiste.