Lino Banfi è oramai il nonno d'Italia per antonomasia. L'attore, uno dei simboli viventi del cinema italiano dei decenni passati, ha sempre mostrato di avere un legame fortissimo con il suo nucleo familiare, non nascondendo mai il cordone ombelicale che lo legaa sua moglie anche in merito alle decisioni lavorative prese nel corso della sua carriera. Un dato di fatto che ha ribadito anche  in tv, ospite della trasmissione il sabato italiano, andata in onda su Rai1 il 30 settembre

La famiglia è la base di tutto, è il cemento armato della vita. Ormai la mi è antisismica e antidiluvio, l'ho formata piano piano. Ancora oggi, prima di accettare un film o una trasmissione, metto a raccolta tutta la mia famiglia e chiedo a loro un parere.

La dedica di Lino Banfi alla moglie Maria.

La famiglia, appunto, intesa come tutti i componenti del nucleo. Ma non poteva mancare una menzione speciale alla moglie Lucia, la donna che da anni gli sta accanto: "Ci siamo sposati alle 6 del mattino. Faceva molto freddo e ci siamo sposati in fretta, anche perché eravamo poveri e non abbiamo fatto una grande cerimonia. ‘Se Dio ci aiuta, faremo una festa da Re per i 50 anni', avevo promesso a mia moglie. E grazie a Dio m'è andata bene…".

Le condizioni di salute della moglie di Lino Banfi.

L'attore è anche tornato sui problemi di salute che hanno colpito la moglie di recente: "Non sta benissimo, non può camminare perché ha il nervo sciatico schiacciato da due vertebre. È una disgrazieta".

Pochi spostamenti per rimanere vicino a Lucia.

Era stato proprio Banfi a raccontare dei problemi di salute di Maria pochi mesi fa, in occasione di un incontro pubblico a Polignano a Mare, dove aveva presentato la sua biografia: "Sono in Puglia e ve lo devo dire. Mia moglie sta molto male. È difficile far sorridere quando si ha una persona cara che non sta bene. Mi sposto eccezionalmente, perché voglio stare vicino a mia moglie: il valore della famiglia viene prima di tutto". In quella stessa occasione si era fatto un augurio

"Tornerò qui con mia moglie, perché l'ha vista poco questa città".