"In realtà ho un cuore di pietra e un’anima di seta. O di neve", è così che Loredana Bertè si definisce sulle pagine de Il Corriere della sera, nella prima intervista dopo il Festival di Sanremo 2019. Un Festival che è stato sicuramente deludente per la cantante calabrese, arrivata quarta ed esclusa da un podio che il consenso popolare le aveva ampiamente restituito. Non tornerà nella città dei fiori per gareggiare come Big, forse un giorno solo come ospite d'onore, chissà. Ad oggi, le resta l'amaro in bocca di non essere riuscita a vincere la 69esima edizione, che avrebbe voluto dedicare a sua sorella Mimì.

Il ricordo vivido della sorella Mia Martini

Una sorella dalla quale non si è mai distaccata, che ha sempre rappresentata la sua vera famiglia. I ricordi, dopo più di 20 anni, faticano a sbiadire e continuano a ricordarle quel dolore che nel maggio del 1995 l'ha colpita, per segnarla senza possibilità di interruzione o diminuzione di intensità. Come ricorda sua sorella?

La ricordo nei nostri viaggi in autostop, nei tantissimi concerti che abbiamo visto insieme, nelle scorribande notturne in cerca di gloria. Mimì era una donna molto intelligente e sensibile. Era lei la vera “pazza” tra di noi. Mi manca disperatamente, tutti i giorni della mia vita.

Il commento sul film Io Sono Mia

Da pochi giorni è andato in onda il film sulla vita di Mia Martini, interpretata dall'attrice Serena Rossi. Il giudizio di Loredana Bertè sul risultato finale sicuramente legato anche al suo impegno nel progetto: "Il risultato è stato ottimo, anche grazie a Serena Rossi che la interpreta in modo magistrale: racconta perfettamente mia sorella nei gesti, nelle piccole cose. Io ho voluto partecipare alla sceneggiatura perché potesse uscire la vera Mimì, la sua essenza. Ho insistito moltissimo perché fosse presente Movie, la sua cagnolina. Mimì e Movie erano inseparabili".

Rapporti interrotti con padre e sorelle

La fiction tocca piano le complicate vicende familiari che hanno coinvolto le sorelle Bertè, nelle quali in primis c'era una figura paterna poco comprensibile. Sorelle mai più viste e un padre che, ad oggi, Loredana ha perdonato? "No. Io non perdono; cancello. Non ho nulla a che spartire nemmeno con le altre sorelle da quasi cinquant’anni. È un tacito accordo. La mia famiglia era Mimì".

La mancanza di un figlio

Nel bilancio di una vita fatta di grandi successi e di rapporti, come quelli con Panatta e Borg, molto tormentati, alla domanda su quanto un figlio sia stata una tappa di vita mancata: "Certo che mi manca. Avrei voluto lasciare una traccia del mio passaggio in questa vita un po’ più concreta dei dischi. Ma con un marito come Borg non è stato possibile".