Botta e risposta tra Lory Del Santo e Giovanna Rei, ancora in merito al tanto controverso scandalo di abusi e molestie che ha travolto il produttore cinematografico Harvey Weinstein. La Rei, insieme ad Asia Argento, è una delle donne italiane che hanno accusato l'ex patron della Miramax: già a ottobre 2017, quando esplose il caso che lanciò il movimento MeToo, sostenne di essere stata gravemente molestata da Weinstein in una camera d'albergo. Il suo racconto è stato però messo in dubbio da Lory Del Santo, nel corso dell'ultima puntata di Live – Non è la D'Urso.

Le parole di Lory Del Santo

Nel corso di un dibattito con protagonista proprio la Argento, la Del Santo ha ricordato la testimonianza di Giovanna Rei sostenendo come fosse poco credibile. Lory non ha fatto esplicitamente il nome dell'attrice, ma i dettagli del suo racconto lasciano chiaramente intendere come il riferimento fosse proprio a lei:

Non sono contraria a queste battaglie, ma sono protettiva rispetto alla verità. Ho sentito questa ragazza napoletana dire in tv di essere andata in hotel a Roma con Weinstein e non si ricordava se aveva preso l'ascensore con lui. Insomma, il suo racconto era talmente vago, che sembrava costruito per apparire. Queste cose mi danno fastidio. Devi dire una cosa? Dì la verità, dì veramente com'è andata. Lei sostiene che lui ci ha provato, che gli ha detto di no ma ha aspettato che si rivestisse per accompagnarla. Se ti ha trattato male te ne vai da sola, no?

Di diversa opinione Asia Argento: "Lory, tu non hai capito che la colpa deve ricadere sul porco e non sulla vittima. Basta trovare scuse perché il porco aggredisca. Qui nessuno ha inventato niente, che cosa ci guadagni a inventarti una cosa del genere?".

La replica di Giovanna Rei

La Rei, attrice di Tutte lo vogliono, Camera Café ed Elisa di Rivombrosa (che sta per tornare in replica su Canale 5), ha replicato con un commento sulla pagina della Del Santo, poi rimosso, ribadendo la sua versione dei fatti: "Mi inorridisce apprendere da amici che lei (in riferimento a Lory, ndr) a Live parlava di me definendomi una ragazza napoletana che ha raccontato una finta storia per farsi pubblicità. Ho un nome e cognome: Giovanna Rei. Sono una donna, un'attrice di tutto rispetto che a differenza sua ha un curriculum corposo. La storia l'ho raccontata nei minimi particolari, dando tutte le spiegazioni del caso. Ma orecchio che non vuole ascoltare…". La Rei ha continuato, durissima:

Non mi piace infierire sui deboli e feriti ma essere accusata di protagonismo e di voglia di apparire da una donna che sceglie di affrontare un grave lutto in tv (il riferimento è alla partecipazione al GF Vip dopo la morte del figlio Loren, ndr) o parlare delle sue intimità o sciorinare sfilze di baby fidanzati… non è nel mio stile giudicare. Mi creda, mi sono abbassata al suo livello solo con la speranza di farle comprendere cosa significa offendere e dare della bugiarda a un'altra donna che combatte per una causa che sta facendo bene alle donne. Mi spiace constatare che i gravi lutti che l'hanno colpita abbiano indurito e non ammorbidito il suo cuore.

Il racconto che Giovanna Rei fece a La vita in diretta

La testimonianza della Rei fu riportata a Marco Liorni a La vita in diretta. Questo il racconto completo (comprensivo del dettaglio sull'ascensore) che fece l'attrice, spiegando di aver partecipato a 22 anni a una cena con vari personaggi del cinema, Weinstein compreso, nella suite di quest'ultimo: "A un certo punto, esco dal bagno e scopro che se ne erano andati tutti tranne lui. Cominciò a essere carino, dolce, mi mostrò la sceneggiatura di Chocolat spiegando che stava cercando una mediterranea. Mi dice "Io vado in camera, mi metto comodo". Lì avevo già capito, ho cominciato a pregare. Non c'era una porta con la maniglia, ma un ascensore con una chiave che aveva lui. Mi si presentò davanti completamente nudo con una crema da massaggio. Mi disse "Non voglio fare sesso, non ti preoccupare… devi solo accarezzarmi e farmi rilassare". Quando ha capito che non volevo farlo, ha cominciato a diventare prepotente e mi ha strattonata verso la stanza da letto. Io ho detto no, ho iniziato a lanciare per aria degli oggetti e ho detto: "Aprimi l'ascensore o ti denuncio". Lui mi ha accompagnato giù. Non ho mai più voluto vedere gli altri commensali, che credevo amici (sotto, il video)".