Luisa Ranieri si è raccontata in un'intervista rilasciata al ‘Corriere della sera'. L'attrice ha parlato dell'amore per la sua famiglia e degli anni trascorsi in analisi che le hanno permesso di volersi bene. Inoltre, ha detto la sua sul dibattito sulle molestie nel mondo del cinema.

Luisa Ranieri e l'amore per le figlie e per Luca Zingaretti

Luisa Ranieri ha raccontato che quando era ancora una ragazzina, già si occupava delle faccende di casa e – quando la madre non c'era – si prendeva cura dei fratelli più piccoli. Quello stesso senso di responsabilità, cerca di trasmetterlo anche alle sue figlie Emma e Bianca: "Emma sa che deve rimettere a posto i giochi da sola e, il sabato e la domenica, facciamo il letto e cuciniamo insieme. Sono la parte normativa della famiglia. Però sono anche tattile: bacio, abbraccio, coccolo. E se sono fuori a lungo, io e Luca ci scambiamo i ruoli".

Così, l'attrice ha dato la sua personale definizione dell'amore: "Significa avere comprensione profonda, non soffermarsi sui difetti dell'altro e cercare di guardare il meglio. È un lavoro e non è facile, ma Luca è stato il mio incontro perfetto. Tutti i matrimoni hanno alti e bassi, ma se si è scelto con cognizione di causa, per affinità e sensibilità, sono più gli alti. Qual è la nostra affinità? La vicinanza di anime, lo stesso modo di sentire le cose".

Dieci anni in analisi per imparare a volersi bene

Luisa Ranieri ha parlato anche delle sfaccettature più complesse del suo carattere che l'hanno portata a entrare in analisi: "Sono stata 10 anni in analisi per le mie complessità. Cosa ho compreso? A volermi bene. Quando i genitori si separano, un bimbo può percepire che non è amato o sentirsi in colpa. Poi, se impari ad amarti, senti un'energia che si libera. Dopodiché noi attori incontriamo tanti personaggi e compensiamo". 

L'opinione dell'attrice sul dibattito sulle molestie nel cinema

Luisa Ranieri ha detto la sua sul dibattito sulle molestie nel mondo del cinema: "Quando le cose diventano una moda, si ha il risultato opposto. La gente dice: vabbè, ti ha molestata, succede a tutte. Sono la prima a dire che la violenza sulle donne va condannata, ho condotto anche ‘Amore Criminale' su Raitre, ma bisognerebbe ponderare a chi dare la parola: ho visto parlare in pubblico colleghe che, mentre io stavo in fila ai provini, stavano a cena con i produttori".

Dal canto suo sostiene di non aver mai subito molestie ma solo "avances garbate risolte con una risata". E ha aggiunto: "Non puoi togliere alle persone il diritto di provarci. Un capo che molesta in ufficio deve morire, ma non dobbiamo demonizzare un gioco di sguardi. Se no, è finita la vita. Ora, rischiamo il ridicolo". Luisa Ranieri è tra le 124 donne del cinema italiano che hanno firmato ‘Dissenso comune', l'appello in difesa delle donne che subiscono molestie. In proposito, l'attrice ha dichiarato: "Spero che serva a non far sentire sola chi ha la necessità di denunciare. Se non si passa all'azione, l'ondata di ritorno sarà che tutto è lecito e cambierà solo che le ragazze ingenue staranno più attente".