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Ma perché le Principesse Disney non hanno mai la mamma?

Avete notato che le Principesse Disney, protagoniste delle favole della nostra infanzia, non hanno mai le mamme? Ve ne siete chiesti il motivo senza approdare a una risposta? Ve lo sveliamo noi.
A cura di Stefania Rocco
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Ma perché le Principesse Disney non hanno mai le mamme? Vi sarà capitato di certo di notare che le protagoniste delle favole che più amiamo spesso sono orfane da parte di madre. Aurora de “La bella addormentata nel bosco” e Tiana de “Il Principe ranocchio” sono le uniche ad avere entrambi i genitori. Per tutte le altre Principesse vale il contrario. Biancaneve è costretta a vivere con la matrigna cattiva, che si rivela essere una strega dopo la morte del padre, suo unico genitore. Anche Cenerentola vive con “la genitrice affidataria” e le sue perfide sorellastre, dopo aver perduto il papà. Ariel ha solo il padre, il potente Nettuno, con il quale, peraltro, non ha un ottimo rapporto mentre della madre di Belle de “La Bella e la Bestia” non si conosce la sorte visto che non  mai comparsa in video. La lista potrebbe continuare all’infinito perché, come quelle che abbiamo già citato, nemmeno Pocahontas, Jasmine, Elsa e Anna hanno più la mamma. Ve ne siete mai chiesti il motivo? Perché nelle favole destinate ai bambini viene a mancare così di frequente una figura tanto importante?

La spiegazione ufficiale…

Don Hann, produttore di svariati film Disney, rivela che il motivo nascosto dietro queste scelta sarebbe semplice. Le favole Disney sono film destinati a bambini in crescita e la morte di un genitore spingerebbe ogni bambino a crescere più velocemente. C’è da dire anche che, a fini del pathos, un orfano resta comunque di grande impatto. Ci si affeziona più velocemente e, con la stessa velocità, ci si emoziona. Ma siamo sicuri che sia questa l’unica ragione? Pare di no.

…E quella ufficiosa

Una parte della spiegazione sarebbe da ricercare nella vita di Walt Elias Disney. Il famoso fumettista e disegnatore aveva egli stesso perso la madre in circostanze tragiche. Flora Call Disney fu infatti ritrovata morta il 29 novembre del 1938 a causa delle esalazioni di gas di un boiler difettoso. L’incidente mortale si verificò proprio all’interno della casa – che non è la stessa recentemente messa in vendita – che lo stesso Disney regalò ai suoi genitori. I suoi film, dunque, sarebbero una specie di proiezione del suo stesso inconscio, del senso di colpa nei confronti di quell’incidente e della tristezza inevitabilmente legata alla perdita di una persona a lui tanto cara. Le storie di vita dei personaggi usciti dalla sua matita rifletterebbero la sua stessa storia e quel dolore che, nonostante la gloria, Walt non è mai riuscito a dimenticare.

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