Maria Elena Boschi è tra gli ospiti della puntata di Verissimo in onda sabato 27 marzo. Nel salotto di Silvia Toffanin, l'Onorevole ha parlato della sua relazione con Giulio Berruti, della morsa della pandemia, ma anche dello stalker che l'ha perseguitata a lungo, fino a quando Boschi non ha deciso di denunciarlo. Oggi pensa alle donne che sono nella sua stessa condizione, ma si sentono abbandonate.

 

La storia d'amore con Giulio Berruti

Procede a gonfie vele, la storia d'amore tra Giulio Berruti e Maria Elena Boschi. L'onorevole ha ammesso di essere molto felice con lui. A colpirla, non solo l'evidente fascino dell'attore, ma soprattutto la sua bontà e generosità: “Con lui sono molto contenta. Per scaramanzia cerco di tenere i piedi per terra, ma la testa è tra le nuvole. È sicuramente un bell’uomo ed è brillante, ma la cosa che mi ha colpito di più è la sua purezza e il suo essere buono”. Maria Elena Boschi sogna di diventare madre. Non le dispiacerebbe neanche il matrimonio:

"Sogno da sempre di diventare madre. Accanto a Giulio viene naturale pensarci perché anche a lui piace l’idea di avere una famiglia. Ogni tanto ne parliamo. […] Mi piacerebbe sposarmi, ma bisogna essere in due. In ogni caso credo che l’importante sia avere accanto una persona che, comunque sia, rappresenti casa per te. Quando hai una forte complicità, poi tutto arriva. In amore non mi piace fare programmi”.

Maria Elena Boschi perseguitata da uno stalker

Maria Elena Boschi, a Silvia Toffanin, ha raccontato anche il dramma vissuto a causa di uno stalker. Un uomo ha iniziato a perseguitarla, mandandole delle foto per farle capire che la teneva d'occhio. Si è spinto perfino a violare le norme anti Covid per raggiungere l'abitazione dei genitori dell'onorevole e conoscerli. Così, Maria Elena Boschi ha deciso di denunciare:

"Ho deciso di farlo perché si era superato il limite. Una persona mi mandava delle foto per farmi capire che si trovava vicino a me, perché voleva incontrarmi, ma la cosa che più mi ha fatto preoccupare si è verificata quando è andato da Roma in Toscana, violando le regole Covid, perché voleva conoscere i miei genitori. In questo momento non ho paura per me perché io sono tutelata. Penso alle altre donne che si sentono sole e per le quali è più difficile avere il coraggio di denunciare”.

Maria Elena Boschi ha colto anche l'occasione per accendere i riflettori sui pregiudizi che da donna, si è trovata ad affrontare per via della sua carriera politica: “All’inizio è stata molto dura. Sono stata catapultata da fare l’avvocato, a Firenze, a essere ministra a 32 anni. Ho ricevuto commenti atroci che non c’entravano con la politica ma con il mio essere donna. Tutto questo è mortificante. Negli anni ho imparato che se si esagera denuncio”.

 

Il dramma della pandemia

Infine, Silvia Toffanin ha ricordato un aneddoto raccontato da Giulio Berruti. L'attore ha fatto sapere che in una delle prime sere in cui usciva con Maria Elena Boschi, l'onorevole gli chiese di pregare per tutti coloro che erano in difficoltà a causa della pandemia. L'ospite ha confermato questo racconto e ha aggiunto:

“Mi è venuto spontaneo farlo perché era un momento difficile, c’erano tante persone ricoverate, in particolare una a me molto vicina. Avevo un peso nel cuore, ma ero talmente in sintonia con lui che sentivo di poterlo fare. Sapevo che lui avrebbe condiviso questo momento con me perché è molto sensibile e attento agli altri”.