Marina La Rosa ha raccontato un periodo buio del suo passato, quando fu vittima ancora adolescente di un fidanzato violento. Lo ha fatto con una lunga confessione pubblicata su Instagram nelle scorse ore, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. La ex concorrente di Grande Fratello e Isola dei Famosi ha parlato dell'uomo in questione chiamandolo semplicemente "F.". Tra i tantissimi commenti di follower che hanno lodato la scelta di esporsi con un racconto così privato, è arrivato anche il sostegno colleghi del GF come Cristina Plevani, Roberta Beta, Lorenzo Battistello e Maria Antonietta Tilloca.

Messina. Ero molto giovane, avevo circa sedici anni quando mi innamorai perdutamente di F. Lui era più grande di me ed i suoi occhi erano così belli, così sinceri. Aveva delle mani forti e quando mi abbracciava riuscivo a sentire tutto il suo amore. Anche quando mi picchiava lo sentivo quell’amore.

Le bugie alla madre sul sangue in faccia

"Mi amava così tanto da ingelosirsi per qualunque cosa", continua il racconto della La Rosa "si arrabbiava così oltremisura che quella rabbia era per me proporzionale al suo amore". Tempo fa Marina aveva parlato di un caso di molestie subite prima della fama raggiunta con il GF, ma non aveva mai raccontato di questo rapporto malsano che l'ha resa una delle tante donne vittime di violenze. Nonostante le botte subite, preferiva non dire nulla in famiglia:

Ogni tanto capitava che tornassi a casa e mia madre mi chiedesse perché avevo del sangue sul viso ed io tra cadute e graffi del gatto riuscivo sempre a non dirle la verità.

Marina La Rosa quasi investita dalla moto del fidanzato

Poi, l'episodio più grave, che ha fatto capire a Marina come fosse indispensabile allontanarsi da quella persona. Addirittura, la futura concorrente di reality avrebbe rischiato la vita, quasi investita dal fidanzato in motocicletta.

Quell’urlarmi in faccia era diventata una modalità ‘normale’ del nostro rapporto ed un giorno F. ha proprio raggiunto l’apice del suo amore.. mi fece scendere dalla sua meravigliosa moto lasciandomi a piedi e, mentre camminavo per raggiungere casa, ha cercato di investirmi. Ero molto giovane certo ma ad un certo punto ho capito che di ‘normale’, in quella storia, c’era ben poco. L’amore è amore. E se è tale non fa male.