Martina Colombari, la Miss Italia del 1991, è stata la protagonista di una intervista all'Huffington Post. Una conversazione in cui la bella 43enne, compagna di Alessandro "Billy" Costacurta", ha raccontato del suo rapporto con la bellezza, con la fama e con il mondo della solidarietà. Ha parlato anche di Greta, l'attivista sulla bocca di tutti in questi giorni: ”Geniale, il simbolo di un movimento che ci ha fatto capire che abbiamo aperto gli occhi e che una porta, anche se è piccola, è stata aperta". L'occasione è infatti a margine di un premio ritirato a Cortinametraggio, festival dedicato ai corti cinematografici che si è tenuto a Cortina.

Il rapporto con la bellezza

"Ho finito per odiare la mia bellezza". Martina Colombari rivela di avere avuto problemi in questo senso, nonostante sia nata grazie a un concorso di bellezza. Due parole anche sulla chirurgia plastica ed estetica: "Serve a migliorarsi e non a rendersi ridicoli". 

La bellezza è arrivata prima di me, anche perché sono nata con un concorso di bellezza come Miss Italia, ma a un certo punto ho finito per odiarla e metterla in un angolo, di mortificarla. Quando incontravo qualcuno mi accorgevo che ero solo guardata, e mai ascoltata. Sono arrivata anche a non specchiarmi, è durata anni, e solo dopo tanto tempo sono riuscita a risolvere il problema. Chirurgia plastica? Mi preferisco oggi, ma se tra dieci anni dovrò fare un lifting, lo farò tranquillamente. Serve per renderci migliori, non ridicoli.

Martina Colombari e l'anoressia

Martina Colombari sarà tra gli ospiti di "Filmdipeso", il Festival di corti dedicati all'obesità e ai disturbi alimentari, come l'anoressia. Un argomento che, stando a quanto rivelato dalla Colombari, è ancora profondamente un tabù.

Si, è ancora un argomento tabù così come lo era l'Aids anni fa. Si ha paura e vergogna di parlarne. Conosco bene il centro vicino Varese specializzato proprio nella cura dei disturbi legati all'alimentazione che colpisce anche gli uomini, ma anche di questo non se ne parla, forse perché la società è ancora legata al culto del machismo e vedere un uomo anoressico è impensabile dai più, ma in realtà ci sono e sono numerosissimi. Pochi sanno che l'anoressia è la conseguenza di un'altra malattia che è tutta mentale. È un voler dimostrare che si esiste; come la bulimia, è una malattia che devasta.

Gli effetti del #MeToo

Si parla anche degli effetti del #MeToo dopo lo scandalo molestie a Hollywood che ha sconvolto il mondo. Dopo quasi due anni, secondo Martina Colombari è cambiata profondamente la percezione del rapporto tra uomini e donne, una sorta di cambiamento che porterebbe con sé differenti aspetti, stando a quanto detto dall'ex reginetta di bellezza.

Ha dato a molte donne la possibilità di parlare e questo è stato un bene. A me è capitato di trovarmi in situazioni particolari in tal senso, ma le ho sapute gestire. […]  Il rapporto uomo-donna è cambiato, voglio raccontarvi un episodio curioso in merito che mi è successo. Qualche giorno fa, sono inciampata e caduta a terra a mezzanotte a Milano e nessuno mi ha aiutata a rialzarmi. C'erano due uomini lì davanti e pioveva. Ci sono rimasta male, poi ho capito. Avevo tacchi e minigonna, secondo me hanno avuto paura di essere fraintesi. Gli uomini oggi hanno paura di essere fraintesi e fra un po' avranno anche paura di farci la corte. Le colpe delle donne verso certi atteggiamenti maschili – continua – sono solo quelli di non averli denunciati prima. E quindi in questo senso per fortuna che il #metoo c'è, ma non credo bisogni fare la guerriglia con gli uomini, è sbagliato anche perché loro sono meravigliosi".