L'ex vincitrice del Grande Fratello, Martina Nasoni, si trova al centro di una situazione non semplice da gestire che coinvolge il mondo dei social network. Non è certo un mistero il fatto che alcuni personaggi, comunemente chiamati ‘haters', utilizzino i social per insultare e aggredire volti noti dello spettacolo, ma stavolta l'ex gieffina non ha dovuto affrontare una manciata di insulti, bensì, qualcosa di ben più grave come delle minacce di morte.

Gli screen con le minacce

Come fa sapere la 22enne non è la prima volta che sia lei che la sua famiglia ricevono intimidazioni, anche piuttosto pesanti, da parte di un determinato profilo. La modella di Terni, non ha esitato a pubblicare sul suo profilo Instagram, l'ultima invettiva da parte di questo utente che la sta tartassando oramai da diversi mesi. Nello screen pubblicato da Martina Nasoni si legge: "Ma la finisci o la uccido la tua famiglia e la tua nipotina. Dimmi tu". Una frase agghiacciante che si aggiunge a quelle degli ultimi mesi. Ragion per cui, dopo tanto silenzio e sopportazione, si è decisa a prendere dei provvedimenti in via definitiva, nei confronti di questo utente.

La decisione di recarsi alla polizia

Lo dice lei stessa, in una story pubblicata successivamente, dove chiede il supporto dei suoi fan che in questo lungo periodo sono stati informati degli sviluppi di questa spiacevole vicenda, affinché possano aiutarla a recuperare del materiale che possa essere utile in vista di una denuncia. Martina, infatti, ormai decisa a mettere un punto alla faccenda scrive:

Ora sono arrivata al limite! So che avete degli screen di tutti gli insulti e di tutte le minacce di morte ricevute in questo periodo da questo profilo. Vi chiedo di mandarmele in privato, così da poter avere abbastanza materiale da presentare alla polizia. Di solito non do molto spago a queste persone, ma le minacce di morte nei miei confronti e nei confronti della mia famiglia si sono intensificate. E anche i miei genitori ora si chiedono chi ci sia veramente dietro questo profilo. La situazione inizia a starci un po’ antipatica.