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Matteo Casnici resta al Grande Fratello: bestemmia involontaria, video

Matteo Casnici evita in extremis l’eliminazione dal Grande Fratello 11 perchè la sua bestemmia è stata considerata priva di ogni intenzionalità blasfema, ed è nata da un’ingenua interpretazione della parola “mannaggia”, prelevata dal napoletano senza conoscerne il reale significato.
A cura di Giuseppe Senese
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La bestemmia di Matteo Casnici è stata considerata priva di intenzionalità offensive e blasfeme, pertanto il concorrente non verrà eliminato direttamente come accadde in passato per altri

Pericolo scampato per Matteo Casnici. Vi avevamo mostrato il video della bestemmia che l'aveva messo a rischio, ma fortunatamente per lui, e ci permettiamo d'aggiungere, giustamente, l’attesa eliminazione non è arrivata. La scelta del Grande Fratello 11 questa volta era piuttosto complessa, per varie ragioni, spiegate sia da Matteo che da sua madre. Il modello trova giusto innanzitutto scusarsi, a prescindere dalle ragioni che avrebbe poi esposto, gesto molto apprezzato da tutti.

Poi passa a spiegarsi: avrebbe pronunciato una bestemmia senza sapere di farlo, perchè il termine “mannaggia”, insolito per il gergo solito di Matteo, era stato ingenuamente traslitterato da un dialetto, quello napoletano, di cui Matteo ignora le etimologie. E se "mannaggia", come spiegato da Signorini, vuol dire “maledizione”, il modello non ne era certo a conoscenza. Il contesto in cui era stata pronunciata la bestemmia, tralaltro, non era indicativo di uno stato di particolare astio o rabbia, anzi è vero il contrario. E sembrava poco credibile che la bestemmia potesse contenere in sè le motivazioni classiche che spingono alla blasfemia.

Interviene a sostegno di queste tesi anche la madre di Matteo, che, come noto, è una catechista. Dice di non essere obiettiva, perchè direttamente coinvolta dal fatto che si parla di suo figlio, ma si sarebbe comunque informata non solo presso il prete della sua parrocchia, ma anche consultando sfere più alte della gerarchia ecclesiastica, ottenendo in risposta che si può considerare bestemmia l’ingiuria pronunciata con intenzioni offensive nei confronti della figura religiosa. Se manca l’offesa, non si può parlare di bestemmia.

Chiude il giro di pareri Alfonso Signorini, il quale, pur citando come detto l’etimologia della parola, concorda sul fatto che le intenzioni di Matteo Casnici erano ben lungi dal voler offendere le sensibilità cristiane e la figura della Madonna. Aggiunge che se il GF considererà la frase pronunciata da Matteo come lesiva delle sensibilità religiose, vorrebbe veder trattare Pietro alla stessa maniera, perchè i suoi toni sono lesivi di sensibilità ancor più numerose.

Non verrà espulso nessuno, alla fine dei giochi, ma fedele alle tradizioni, il GF infligge comunque una punizione a Matteo, vissuta in realtà come una liberazione: la nomination a tavolino. Nel nostro video gf11 tutto lo stupore di Matteo, e la reazione composta di chi, pur sapendo di non essere colpevole volontario, chiede scusa.


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