Michelle Hunziker sta vivendo un'esperienza professionale e personale tutta nuova nelle ultime settimane. La conduttrice di origini svizzere sta infatti conducendo "Vuoi Scommettere?" con la partecipazione di sua figlia Aurora Ramazzotti, che per la prima volta la affianca in tv. Un'esperenza dai risultati altalenanti se si guardano gli ascolti, che tuttavia è l'ennesima conferma dello splendido rapporto tra la conduttrice dell'ultimo Festival di Sanremo e la figlia nata dal matrimonio con Eros Ramazzotti.

Rapporto che si è rafforzato particolarmente negli ultimi anni, come ha raccontato la Hunziker a Oggi, in riferimento a quanto dalle due raccontato recentemente, vale a dire le minacce anonime ad Aurora: “Le minacce a mia figlia sono state la cosa più pesante da quando sono madre, ma ci hanno reso più forti”. E aggiunge:

È stata la cosa più pesante che abbia vissuto da quando sono madre… Ma affrontare insieme queste pressioni ci ha unite tanto… Sono cose che ti segnano ma nello stesso tempo ti fortificano

Le minacce subite

Il caso era stato raccontato da Michelle Hunziker poche settimane fa, in occasione dell'intervista con Maurizio Costanzo e la conduttrice ripercorre quei momenti: "Un anno fa ho subìto un tentativo di estorsione. Ho ricevuto due mail identiche con una richiesta di soldi, in bitcoin, e un messaggio: se non paghi, domani, tra un anno o tra dieci, getteremo dell’acido in faccia a tua figlia Aurora". Un momento, quello, tra i più difficili della sua vita e condizionato dalla tentazione di cedere al ricatto:

In quei momenti le pensi tutte, loro giocano sulla paura. Ma alla fine ho deciso che non avrei pagato, perché mi sarei resa ricattabile per tutta la vita e avrei reso ricattabile anche Auri.

La scelta di denunciare tutto

Purtroppo, nonostante la denuncia, non si è riuscito a trovare un colpevole previso: "Hanno indagato a fondo e a lungo, hanno capito che è un’organizzazione internazionale di delinquenti che lo fa abitualmente ma purtroppo non è stato possibile risalire a un nome". La conduttrice racconta quindi della scelta di incaricare una persona che potesse vigilare sulla ragazza 24 ore su 24, come la stessa Aurora aveva svelato:

Sono stata malissimo, poi ho deciso che non dovevo più preoccuparmi ma occuparmene. Con Aurora ci siamo guardate negli occhi e ci siamo chieste: “Ma noi vogliamo davvero vivere nella paura?”, la risposta di entrambe è stata un no. Quindi le ho messo una guardia del corpo accanto 24 ore su 24, che è un grande deterrente perché le statistiche dicono che chi compie attacchi con l’acido li mette a segno nel momento in cui la vittima è da sola