L'ondata del movimento #MeToo, nato in America in seguito al caso Weinstein, ha travolto in poco tempo anche l'Italia. Molte attrici e showgirl italiane si sono espresse denunciando molestie da parte di alcuni registi. Tra loro si ricorda anche Miriana Trevisan, la quale all'epoca dei fatti raccontò di un episodio avvenuto con Giuseppe Tornatore.

Il MeToo e le sporadiche apparizioni Tv

Dopo la sua testimonianza, l'ex ragazza di Non è la Rai è caduta in una sorta di oblio, sparendo dall'occhio delle telecamere, inevitabilmente l'essere coinvolta nel caso delle molestie ha limitato le sue apparizioni televisive. Intervistata da Radio Cusano Campus, nel programma Un giorno da ascoltare, l'ex showgirl ha affermato di essere stata particolarmente condizionata da quanto accaduto:

Dopo la mia esposizione in merito al MeToo, sono stata un po' messa da parte, c'è stata una reazione di paura, quando tocchi certi segreti o dici qualcosa che non è prestabilito, può far paura. Ho avuto ripercussioni gravi oltre la tanta rabbia e i dolori ma mi sto difendendo, anche dalla cause in corso. Non mi sono mai sentita totalmente da sola ma giusto un po' isolata anche se poi mi sono detta di aver fatto bene ad aver detto la verità perché dire la verità è liberatori

La passione per la scrittura

L'essersi esposta così tanto, nell'ambito di una questione così delicata, ha concesso alla showgirl di far emergere quel lato più introspettivo del suo carattere, che ha saputo sviscerare attraverso la scrittura. Miriana Trevisan è infatti autrice di un libro dal titolo "La donna bonsai", nel quale ha raccolto tutti i suoi pensieri relativi al mondo femminile; una sorta di monito nel quale ogni donna possa riconoscersi, descrivendo i suoi stati d'animo, i suoi sentimenti:

Scrivo da sempre, da quando sono piccola e tutt'ora ho un diario nel quale scrivo molto spesso quello che mi passa per la testa. Il MeToo mi ha scatenato dei pensieri, delle idee e volevo parlare di donne, di come alcune volte rimangono esse stesse incastrate in questo sistema, in questo vaso, proprio come un bonsai. Volevo descrivere cosa provano, cosa le può bloccare quando sono convinte di far parte di uno stereotipo: sono cose accadute anche a me e che, come tutti gli scrittori, ho voglia di esternare. A me personalmente dissero ad esempio che ero troppo in carne per fare alcuni lavori e che avrei dovuto mettermi in forma ma, da buona forchetta quale sono, non sono mai riuscita a fare diete drastiche quindi non mi sono mai piegata a certi diktat, anche perché non ho mai voluto fare la modella. La bellezza può essere utile ma non deve essere tutto ovviamente: è solo una carta in più che deve essere giocata con la testa.

La partecipazione ai reality

L'intervista ha toccato vari punti della vita della Trevisan che, nonostante le sporadiche partecipazioni televisive, non ha mai nascosto la sua intenzione di voler prendere parte ad un reality show, magari in futuro. Nel corso di questi anni, però, le avrebbero proposto sia l'Isola dei Famosi che il Grande Fratello Vip, ma l'ex valletta di Mike Bongiorno non ha accettato la proposta, come ha rivelato anche nella trasmissione radiofonica, senza negare di preferire alcuni programmi piuttosto che altri :

Sono stata contattata sia per fare il GF Vip sia per l'Isola dei Famosi e ho detto no ad entrambi. Quando mi proposero l'Isola avevo mio figlio di 3 mesi e non volevo lasciarlo per così tanto tempo, il Grande Fratello è cambiato negli anni, ormai verte troppo sul gossip e di questi tempi le troppe chiacchiere, il volersi immergere nel dolori altrui mi da fastidio!.Se una cosa non ti piace bisogna avere il coraggio di dire di no nonostante i buoni cachet, la fama. Ma questa è solo una mia determinazione verso alcune scelte. Parteciperei volentieri a un reality che mi possa insegnare qualcosa, un reality dal quale poter uscire arricchita: MasterChef Vip per scoprire cose nuove in cucina e Ballando con le Stelle perché nasco come ballerina, anche se ora sono un po' arrugginita.

La showgirl conclude l'intervista parlando dell'attuale condizione del mondo dello spettacolo, che ritiene sia ancora troppo maschilista e che ci sarebbe bisogno di una gestione più paritaria.