Con un lungo messaggio pubblicato su Instagram, Morgan ha ricordato Daria Nicolodi, l'iconica attrice che fu musa di Dario Argento – indimenticabile in Profondo rosso e Phenomena – e che è morta il 26 novembre a 70 anni. Il cantante aveva avuto con lei un rapporto profondo e speciale, dal momento che per molti anni è stato legato a su figlia Asia Argento e che Daria era la nonna di sua figlia Anna Lou. Nonostante i rapporti con Asia di recente non siano stati idilliaci, Morgan si rivolge proprio all'ex compagna, ricordando come la Nicolodi lo avesse accolto in famiglia con grande affetto.

In morte di Daria Nicolodi. Asia, ti abbraccio, piango con te e con Anna-Lou la sua nonna D, e con il piccolo Nicola, anche la sua nonna D. Che dispiacere, che dolore, io ho voluto tanto bene a tua mamma, lei era sempre mia complice, ricordo quando io e te avevamo difficoltà era sempre presente, non si spazientiva mai, cercava di portare la pace perché mi diceva sempre: Marco vedrai, tu hai le chiavi del suo cuore, devi solo saperle usare e al momento giusto, ma sono chiavi d’oro, non desistere, vedrai che riuscirete ad amarvi. Lei sapeva consolare, anche se magari dentro aveva la chiara consapevolezza di come stavano le cose, eppure non ha mai rinunciato a dare una speranza, a vedere anche solo un dettaglio che era quello positivo, e io mi sentivo risollevato. Poi, dopo un po’, riusciva a trasformare la mia malinconia addirittura in surreale ironia, perché sapeva ridere, amava ridere, adorava trovare l’aspetto comico della tragedia, e la telefonata che era partita in lacrime si concludeva in esilaranti battute sdrammatizzanti.

Il ricordo del primo incontro con Daria Nicolodi

Nel suo bellissimo ricordo, Morgan sottolinea come la Nicolodi fosse una donna di grande cultura e carisma: "Era commedia dell’arte, perché in tutto questo dialogare quello che non mancava mai con lei era la letteratura, era la sua grande cultura letteraria, la sua profonda conoscenza della grande scrittura. Mi regalò sempre libri, sempre dei capolavori, sempre cose che avevano la chiave della vita, della mia vita, perché lei li sceglieva ad hoc, e io trovavo me stesso in quei libri. Cioran, Céline, Lautréamont, e quando mi regalò Lautréamont mi precisò con immenso entusiasmo che quel libro iniziava con la virgola! Che gioia condividere quei particolari, che raffinatezza, che intellettuale, che bello il tempo speso con lei. Ti ricordi quando me la hai fatta conoscere per la prima volta in Sardegna? Mi avevi preparato all’apparizione di una figura speciale, un genio, tu dicevi, ed era così, quando la scorsi da lontano vidi una figura concreta, una donna magra e alta con un leggero vestito blu, e aveva la sicurezza nei movimenti, androgina, e quando si avvicinò le vidi il viso, pieno di espressione, un viso che mostrava le parole e i pensieri, e poi voi che non vi vedevate da tanto parlaste per ore tra ricordi e idee, passato e futuro, e tante risate e tanta dolcezza".

La carriera di Daria Nicolodi

Fiorentina, Daria Nicolodi era nata nel capoluogo toscano il 19 giugno 1950, ma si era trasferita a Roma già dagli anni 60. I suoi nonni erano Aurelio Nicolodi, il fondatore dell'Unione Italiana Ciechi, e il compositore Alfredo Casella. Dalla relazione con lo scultore Mario Ceroli nacque la figlia Anna, la sorellastra di Asia Argento morta in un incidente nel 1994. Dopo qualche esperienza televisiva e a teatro, iniziò a recitare negli sceneggiati e al cinema. Il suo nome viene costantemente accostato a quello di Dario Argento, di cui è stata a lungo compagna: il ruolo più iconico resta quello di Gianna in Profondo rosso, ma con il Maestro dell'horror italiano ha lavorato anche in Suspiria, Inferno, Tenebre, Phenomena, Opera e La terza madre. La sua carriera è però ben più ampia e comprende anche La proprietà non è più un furto di Elio Petri, Shock di Mario Bava, Viola bacia tutti (al fianco della figlia Asia) e un episodio de L'ispettore Coliandro. L'immagine pubblicata da Morgan è tratta dal videoclip della canzone dei Bluvertigo L'assenzio, diretto da Asia Argento.