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Morgan condannato per insulti ad agenti dopo l’arresto del presunto pusher

Tre mesi con pena sospesa e il pagamento di 2000 euro ciascuno, questa la pena per il cantautore, che nel 2011 si rese protagonista insultò e mandò a quel paese gli agenti che avevano appena arrestato un uomo uruguaiano con addosso della cocaina, il quale stava per incontrarlo sotto casa sua. “Avete rotto i c… – disse – state sempre sotto casa mia, andate ad arrestare i trafficanti”.
A cura di Andrea Parrella
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Marco Castoldi, in arte Morgan, è stato condannato a tre mesi dal giudice Federica Centonze, con l'accusa di oltraggio a pubblico ufficiale. La pena è stata sospesa e il cantautore lombardo, volto televisivo noto, ha quindici giorni di tempo per appellare la sentenza. I fatti risalgono a quattro anni fa, nel 2011, quando due poliziotti in borghese intervennero per bloccare un 35enne di origini uruguaiane con addosso tre grammi di cocaina, proprio mentre questi stava per incontrare Castoldi sotto casa del cantante. Si trattava del terzo arresto in poche settimane, tutte le volte con la stessa motivazione, nei confronti di persone in possesso di cocaina.

La reazione di Morgan non fu delle più concilianti nei confronti degli agenti che si occuparono di fermare l'uomo. "Avete rotto i c…, state sempre sotto casa mia, andate ad arrestare i trafficanti, che qui trovate poca roba," disse agli agenti, riservandogli un trattamento tutt'altro che gentile, prima di mandarli definitivamente a quel paese. A marzo del 2013 Morgan era stato ascoltato dagli inquirenti proprio nell'ambito del processo all'uomo, accusato di spaccio di stupefacenti. L'uruguaiano aveva sostenuto di essersi recato da lui per ricevere un compenso relativo al montaggio di un palco per un suo concerto. Morgan, che aveva ammesso di aver consegnato un assegno all'uomo arrestato, motivò invece la somma come un aiuto economico in virtù di un periodo di difficoltà. Due versioni discordanti per le quali l'artista era stato chiamato a testimoniare, accusato di favoreggiamento. Il presunto pusher verrà successivamente assolto, rimarrà in piedi solo l'accusa di oltraggio a pubblico ufficiale per la quale Morgan è stato poi condannato.

Nel 2010 Castoldi era stato travolto dal ciclone mediatico derivante le sue affermazioni sull'abituale uso di crack, che gli valsero, oltre che un danno alla sua reputazione pubblica, anche l'esclusione dal Festival di Sanremo condotto da Antonella Clerici, cui era previsto prendesse parte. In sede di processo uno degli agenti insultati da Morgan, assistiti dall'avvocato Monica Gnesi, ai quali è stato riconosciuto il diritto ad un risarcimento pari a 2000 euro ciascuno, ha descritto il comportamento di Morgan in questo modo: "All’inizio, quando siamo intervenuti, si era ritratto, poi, quando ha compreso che eravamo poliziotti, si è messo davanti alla nostra auto di servizio, e ha cominciato ad inveire contro di noi".

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