Come sta Nadia Toffa? La conduttrice de Le Iene continua ad aggiornare il suo pubblico sulle proprie condizioni di salute, nella lunga lotta contro un tumore che sta portando avanti. Al momento, le cure continuano, come ha svelato in un tweet di risposta a un follower che le ha augurato buon Natale. La Toffa ha spiegato che sarà costretta a sottoporsi alla terapia anche il 24 dicembre: "Ho la chemio alla vigilia ma va bene anche così. Buone feste anche a te".

Il grazie ai fan

Nonostante tutto, la presentatrice di Italia 1 non sta perdendo il suo ottimismo, come dimostra il messaggio colmo di gioia su Instagram, con cui poco fa ha voluto ringraziare i suoi fan, un vero e proprio inno alla vita: "Buongiorno amici! Ridere fa bene al cuore e all’anima. Il sorriso è una cura speciale. La mia risata è forte e passionale…È perché voglio dichiarare a gran voce che amo la VITA. Ce la sto mettendo tutta ragazzi e grazie al vostro affetto tutto risulta più facile. Siete unici davvero. Mi fate sorridere anche gli occhi, non solo i denti. Vi abbraccio uno ad uno con tutto il calore che ho. E per voi è inesauribile. Grazie di esserci sempre".

Un anno fa il malore che le fece scoprire il cancro

A inizio dicembre, Nadia Toffa ha ricordato a Le Iene il malore di un anno fa per cui venne ricoverata d'urgenza in ospedale. Dopo due mesi di convalescenza, tornò in televisione spiegando che quel problema le aveva permesso di scoprire il cancro e curarlo in tempo. In primavera si è registrata una recidiva e la conduttrice sta continuando con la chemioterapia, anche se con tutta la positività possibile. Lo dimostra anche l'appello che ha fatto qualche giorno fa, sempre da Instagram.

Io mi sono riscoperta bucaneve e vi auguro con tutto il mio amore di poter "fiorire d’inverno", superando il dolore che state vivendo e il freddo che sembra vi ghiacci il cuore. Trasformiamo l’inverno in una nuova rinascita, pregustando il tepore della primavera . La vita miracolosamente tornerà a scaldarvi. Non abbiate fretta; dobbiamo imparare ad aspettare, perché la vita ha i suoi tempi e l’attesa è miele e potrebbe stupirci.