Solo qualche giorno fa, le è stata consegnata la cittadinanza onoraria della città di Taranto per il suo impegno sulla questione Ilva e più in generale su quella ambientale. Nadia Toffa, la giornalista de "Le Iene", da sempre attenta alle tematiche della salute, dell'inquinamento e della devastazione dei territori, è diventata, oggi più che mai, testimone d'eccezione di una battaglia che non ha nessuna intenzione di abbandonare, proprio ora che lei stessa si è ritrovata a dover lottare in prima persona contro il cancro.

Cittadinanza onoraria di Taranto alla iena

La città pugliese di Taranto ha voluto omaggiare la co-conduttrice de "Le Iene" Nadia Toffa per la sua collaborazione attiva con la comunità che da anni sta lottando contro l'inquinamento ambientale e per la mano che ha dato nella realizzazione del reparto di oncologia pediatrica dell'ospedale SS. Annunziata. La bella bresciana, ha infatti contribuito in prima persona alla raccolta fondi "Ie jesche pacce pe te", di cui è diventata testimone a livello nazionale, che ha permesso di raccogliere fondi destinati alla sanità. L'iniziativa ha concesso la possibilità ai bimbi affetti da patologie oncologiche, di curarsi nella propria terra, senza doversi spostare in altre zone per sottoporsi alle cure di chemioterapia e radioterapia.

I bambini sorridono insieme a Nadia Toffa

Ed è proprio con loro che la Toffa si è mostrata sorridente e felice. Sul suo profilo Instagram, che puntualmente aggiorna per rendere partecipi i follower sulle sue condizioni di salute e sulla battaglia contro il tumore che da quasi un anno porta coraggiosamente e tenacemente avanti senza indietreggiare, ha pubblicato una foto che la ritrae insieme ai piccoli. Un omaggio con il quale ci ha tenuto a ringraziare tutti quelli che hanno contribuito all'iniziativa solidale:

Buongiorno amici cari. Tutti questi bambini mi vogliono bene grazie a voi. La vostra generosità ha permesso la costruzione del reparto oncologico per bambini a Taranto (prima non c’era!!). Vi ricordate la maglietta jesche pacce pe te? Quella che indossano?! Gli italiani sono stati generosi; voi siete generosi, buoni e questo vi fa onore. Vi ringrazio io in primis ma lo fanno anche loro con tutto il cuore. Ora i bambini non devono più fare i viaggi della speranza a Bari per curarsi. Ancora Grazie. Siete speciali.