In un'intervista rilasciata al Wall Street Journal, Naomi Campbell, la top model per eccellenza ha rivelato alcuni aspetti della sua vita privata che ne delineano un ritratto di una donna dedita agli eccessi, la cui vita è sempre stata piena di stimoli.

Un passato tra gli eccessi

Naomi Campbell è diventata famosa in quelli che, senza troppa fatica, potrebbero essere definiti gli anni d'oro della moda, anni in cui il lusso, lo sfarzo e l'eccesso iniziavano a fare tendenza, in cui la vita in certi ambienti doveva essere vissuta in determinato modo, o almeno è sempre stato quello che ci è stato inculcato. Ma a sentire le dichiarazioni della top model, rilasciate al Wall Street Journal sembra proprio che quella vita fatta di lustrini e sballo non sia solo un'illusione, ma molto vicina alla realtà: "Ringrazio Dio di essere una tossicodipendente e un alcolista in via di guarigione, una sopravvissuta. Non ho una vita immacolata e non pretendo di averla", così esordisce Naomi Campbell parlando del suo passato, delle esperienze che ha vissuto nella sua vita.

La vita privata di Naomi Campbell

Amori tormentati con illustri personaggi della moda e dello show business hanno riempito la vita sentimentale della modella cinquantenne, come ad esempio la storia d'amore con Flavio Briatore. Ma nella lunga intervista rilasciata al giornale americano, accenna ad una massima che le ha rivelato Robert De Niro, con il quale ha avuto un breve flirt, a cui aggiunge una considerazione del tutto personale:

Essere single non significa essere soli. Io non ho tempo di annoiarmi e non ho tempo di sentirmi solo", mi disse un giorno De Niro e ora capisco cosa intendeva. La mia vita è così piena non per compensare un vuoto, ma perché è così che mi piace vivere da sempre: piena di impegni, circondata da persone stimolanti. Io non mi sento mai sola.

Non poteva mancare una domanda relativa al desiderio di maternità, alle soglie dei 50 anni e senza un compagno, l'idea di poter avere dei bambini sembra lontana, come conferma la modella, ma non per via delle questioni anagrafiche, bensì per una predisposizione all'essere madre: "Avere dei bambini? Non ancora, vedrò cosa mi porterà l’universo".