Con la nascita del terzo figlio di William e Kate Middleton, torna inevitabilmente d'attualità il tema della successione al trono britannico. Detta più semplice: chi si sobbarcherà gli oneri della regina in futuro? L'argomento è interessante non solo perché un nuovo erede si inserisce tra Williams e suo fratello Harry (gli uomini di punta dei Windsor) ma anche e soprattutto perché un passaggio di consegne tra Elisabetta II e il suo primo figlio Carlo sembra ormai prossimo.

Come funziona la successione al trono inglese

Quella che riguarda i reali inglesi è, d'altronde, la storia di successione più affascinante tra le monarchie ancora esistenti. E nonostante sia il concetto stesso di monarchia ad apparirci desueto, le vicende delle nuove generazioni, tra epopee sentimentali e fatti di costume, hanno rinnovato il gradimento e l'interesse pubblico per le sorti della famiglia. Non è un caso che le nascite dei tre figli di William siano diventati eventi planetari e ugualmente seguito sarà l'evento delle nozze di Harry con Meghan Markle, previste il prossimo maggio. Proprio rispetto alla successione, la nascita del terzo Royal Baby fa sì che la distanza tra i due figli di Carlo si ampli. Il bambino, che non ha ancora un nome, precederà infatti suo zio come erede al trono, così come stabilito dall'Act of Settlement del 1701, dalla Succession to the Crown Act del 2013 (che ha abrogato il Royal Marriages Act del 1772) e dalla Common law.

Il terzo royal baby è quinto in linea di successione

È infatti previsto che una persona sia sempre immediatamente seguita, nella successione, dal suo discendente più diretto, ad eccezione di eventuali legittimi discendenti che già appaiono più in alto nella linea di successione. Se il successore di Elisabetta sarà il primogenito Carlo, e il primo successore di quest'ultimo è William, i suoi diretti successori saranno, nell'ordine: prima George, poi Charlotte e, a seguire, il nuovo arrivato. Subito dopo, sesto in linea di successione c'è Harry, che a sua volta è succeduto dai figli che eventualmente nasceranno dal suo matrimonio con Meghan Markle.

Carlo succederà alla Regina Elisabetta II

Un passaggio importante potrebbe dunque esserci nel prossimo futuro, stando alle indiscrezioni che serpeggiano tra i sudditi, nonché tra i personaggi più vicini alla famiglia reale. La regina Elisabetta II, che ha attualmente 92 anni, nonostante le sue ottime condizioni di salute, potrebbe presto decidere di affidare la reggenza del trono a suo figlio Carlo, 70 anni. Il primogenito di Elisabetta II si è preparato per un'intera vita a questo momento e già da tempo fa le veci di sua madre in occasione di alcuni incontri istituzionali. Va detto che la reggenza non significherebbe una abdicazione da parte della regina, che questa parola, abdicare, non vuole nemmeno sentirla nominare da quando negli anni Trenta del Novecento suo zio Dickie, Edoardo VIII, lasciò il trono a suo padre per poter sposare l’avventuriera americana Wallis Simpson La decisione fu giudicata, al tempo, come un vero e proprio tradimento.

Che cos'è il Regency Act

La reggenza è uno strumento che la corona inglese regola con lo statuto del "Regency Act", utilizzato l’ultima volta nel 1811 a causa della pazzia di re Giorgio III, che lasciò il potere a suo figlio, un uomo di smodati eccessi. A deciderne l'applicazione è una commissione formata dal consorte del sovrano, in questo caso Filippo, dal Lord Cancelliere, dallo speaker della Camera dei Comuni, dal Lord Giudice capo e dal Master of the Rolls, il custode della Cancelleria d’Inghilterra. Insieme questi vengono chiamati a decidere con una maggioranza di tre voti.