La celebre Neverland di Michael Jackson potrebbe diventare un centro per bambini che hanno subito degli abusi. La notizia è stata riportata dal New York Post, che ha spiegato come si stia progettando di trasformare la sfarzosa residenza del cantante morto nel 2009, un gigantesco ranch di 2700 ettari situato nella contea di Santa Barbara in California, in un grande istituto d'accoglienza per aiutare le piccole vittime con ippoterapia e altre forme di riabilitazione.

La proposta è di un uomo d'affari locale che offre 40 milioni di dollari per acquistare Neverland e dovrà vedersela con altri aspiranti compratori che intendono invece trasformare il ranch in un parco nazionale o in un "santuario" per turisti dedicato alla memoria di Jackson, sulla scia della Graceland di Elvis Presley. Una fonte dell'acquirente ha dichiarato al New York Post che "Lo scopo è far sì che questo luogo venga utilizzato per aiutare i bambini a superare il trauma degli abusi sessuali in un ambiente sereno".

Michael Jackson acquistò il ranch nel 1988 e lo chiamò "Neverland" come il mondo fatato della favola di Peter Pan (ovvero, l'Isola che non c'è). Lo trasformò in un parco a tema aperto soprattutto ai bambini malati, una sorta di luogo fiabesco popolato di animali come lo scimpanzé Bubbles e vari serpenti esotici, con giostre, un negozio di caramelle e una ferrovia privata. Nel 1993, però, sulla popstar caddero pesanti accuse di abusi nei confronti di alcuni minori che erano venuti in visita a Neverland e vi si erano fermati diversi giorni. Nel 2003, Jackson fu accusato nuovamente dello stesso crimine nei confronti di un tredicenne che aveva aiutato a guarire dal cancro, tanto da essere processato. Nel 2005 fu dichiarato non colpevole, ma la fama di "pedofilo" è rimasta come una macchia nella vita e nella carriera del Re del Pop. Curiosamente, Neverland ora potrebbe diventare davvero un'isola felice per migliaia di bambini vittime di violenze indicibili.