Torna l'incubo stalking per Rihanna, ancora una volta vittima di un persecutore. L'episodio è a dir poco inquietante: come riferisce il sito americano Tmz, un uomo si sarebbe introdotto nella sua casa di Los Angeles, con l'intento – come lui stesso ha dichiarato – di consumare rapporti sessuali con lei. Lo stalker sarebbe il 26enne Eduardo Leon, arrestato dalla polizia dopo che l'assistente della popstar l'ha scoperto all'interno dell'abitazione. È stato fermato con le accuse di stalking, furto con scasso e violazione di domicilio, con una richiesta di cauzione di 150 mila dollari.

Rihanna non era in casa al momento dell'intrusione

Fortunatamente, l'uomo non è stato in grado di portare a termine il suo intento, poiché Rihanna non si trovava in casa. Leon sembrerebbe aver comunque "apprezzato l'ospitalità", tanto da fermarsi all'interno della dimora per un giorno intero, dopo essere riuscito a disattivare l'allarme antifurto e il sistema di sicurezza. Avrebbe inoltre dichiarato ai poliziotti di avere intenzione di avere rapporti intimi con Rihanna, ma di non aver mai pensato di usare la forza su di lei. Pare infine che il pericoloso Romeo avesse già fatto irruzione in un'altra casa la settimana precedente, ritenendo erroneamente che fosse una proprietà della cantante.

La popstar già perseguitata in passato

Rihanna, che negli ultimi giorni ha fatto parlare per il suo look da "papessa" al MetGala e ha lanciato la sua nuova linea di biancheria intima Savage x Fenty, ha già vissuto diversi drammi simili in passato. Nel 2013, un altro persecutore, Jonathan Whooper, tentò più volte di entrare in casa sua, proclamandosi "il suo futuro marito". Nel 2014, il senzatetto Kevin Mcglynn le inviò lettere e insulti, mentre nel 2016 la polizia investigò su uomo che le aveva rivolto minacce di morte.