Sembra essere finita la riabilitazione di Pete Doherty, rifugiatosi in Thailandia per disintossicarsi dalla sua pesante dipendenza dall'eroina. Il frontman dei Babyshambles e dei Libertines, rockstar contemporanea maledetta per eccellenza, entra ed esce da anni dai rehab e da fasi più o meno lunghe di addiction nei confronti di alcool e vari stupefacenti.

L'ultimo tentativo di uscire dalla torbida spirale in cui è intrappolato dalla giovinezza è passato per il rigido Hope Rehab Centre a Si Racha, nel paese del Sud Est Asiatico. Stando alle dichiarazioni fornite da "Daily Mail", Doherty si sarebbe finalmente ripulito e avrebbe lasciato definitivamente il centro. Dopo aver ritrovato l'ispirazione per scrivere canzoni, l'ex di Kate Moss e Amy Winehouse sarebbe in questo momento in una sconosciuta località balneare della Thailandia a registrare un nuovo disco con i Libertines, il primo da un decennio a questa parte.

Per Pete il percorso è stato tutt'altro che facile: dopo aver scelto di ricoverarsi lo scorso novembre, una nuova ricaduta lo avrebbe spinto a tornare alla vecchia passione dell'eroina già all'inizio di dicembre. Ma, alla lunga, i metodi thailandesi sembrano aver giovato alla rockstar, che ha inoltre intenzione di creare un fondo per aiutare altre vittime della dipendenza da droghe.

La terapia intensiva, che ha mescolato uso di metadone, esericizio fisico e consulenza psicologica, sembra aver funzionato, nonostante qualche "scherzetto" combinato dai sostenitori del cantante. Pare infatti che alcuni fan abbiano inviato a Doherty delle buste di  eroina per posta. "Pete ha uno zoccolo duro di fan e seguaci. E non sono tutti proprio sani di mente", ha dichiarato Simon Mott, il gestore del centro. Inoltre, un altro ammiratore avrebbe tentato di introdursi nel centro per incontrarlo ma è stato immediatamente allontanato, mentre un paziente dello stesso rehab avrebbe manifestato un atteggiamento di ossessione nei confronti di Doherty, tanto da costringere Mott a dimetterlo. L'uomo sarebbe stato addirittura arrestato e espulso dalla Thailandia.