È morto Pino Daniele, il re del blues e della tradizione partenopea. La famiglia è distrutta, il manager Ferdinando Salzano ha comunicato la triste notizia durante la notte e la figlia Sara ha commentato laconicamente: "È un momento terribile". Stando a quanto riportano il figlio e il suo manager, Pino Daniele sarebbe morto nella casa che aveva in Toscana, stroncato da un attacco di cuore. Il 31 dicembre 2014 era stato uno degli ospiti di punta del Capodanno di Rai1 e il 1 gennaio 2015 aveva condiviso la sua ultima foto su Facebook, immortalando la strada che stava percorrendo in macchina con il commento "Back to home, in viaggio verso casa". Le reazioni di amici e colleghi sono state a dir poco devastanti e, come ci si poteva aspettare, sono arrivate come un fiume in piena subito dopo l'annuncio della morte.

A dicembre era stato in tour con il live Nero a metà, per il quale aveva voluto sul palco la formazione storica della band degli anni '80. Era stato nella sua Napoli il 16 e il 17 dicembre al PalaPartenope) ed era stato accolto con il calore di sempre, il calore di una città che non ha mai dimenticato la grandezza della sua arte, nemmeno quando si è eclissata per lunghi periodi di assestamento. I suoi problemi di salute, infatti, sono iniziati seriamente già nei primi anni '90 e da allora si sono ciclicamente alternate le voci di un suo ritiro definitivo dalle scene, essendo davvero troppo provato dalle condizioni precarie del suo cuore. Mai ha voluto scomparire del tutto, mai ha voluto congedarsi e stringere la mano dei suoi fan da lontano. Gli stessi fan che dalle prime ore di questa mattina sono accorsi sui social network per condividere la sua musica e la sua storia, piangendo per una perdita che lascerà un segno indelebile, soprattutto perché come spesso accade è stata senza preavviso.