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Roberto Pregadio è morto: addio alla spalla di Corrado

Morto all’età di 82 anni il maestro Roberto Pregadio, celebre collaboratore di Corrado alla Corrida.
A cura di stefano brosca
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È morto il maestro Roberto Pregadio, celebre compagno di avventure di Corrado nella fortunata trasmissione televisiva la Corrida, dove assurdi musicisti e performer si esibivano per l’ilarità del pubblico. Nato a Catania nel 1928 è stato compositore e direttore d’orchestra, ma la celebrità la ha avuta per esser stato l’inseparabile spalla di Corrado alla Corrida, esperienza proseguita anche dopo la morte del conduttore, affiancando il suo erede Gerry Scotti.

Il maestro si è diplomato al conservatorio di San Pietro a Majella a Napoli e dal 1960 in poi fu per molti anni il pianista dell’orchestra stabile della Rai. Ha lavorato anche in radio con diverse trasmissioni di successo come Tutta la città ne parla, Il microfono è vostro, Le piace la radio. Ha accompagnato nei concerti i grandi della musica leggera italiana, uno su tutti il reuccio Claudio Villa, con il quale visse l’esperienza straordinaria del concerto al Carnegie Hall nel 1961, uno dei pochi eventi in cui un cantante italiano ha avuto l’onore di esibirsi da solo nel prestigioso auditorium.  Pregadio ha però molteplici esperienze nel mondo della musica, ha pubblicato dischi di musica jazz con Roberto Zappulla e Carlo Pes, e composto numerose collonne sonore per film italiani, come Catene di Silvio Amadio e nel regno di Napoli di Werner Schroeter.

Nel 1968 comincia il sodalizio artistico con Corrado alla Corrida, che va anche oltre alla morte del celebre conduttore nel 1997. Con Corrado il maestro ha composto una grande coppia televisiva, che eccelleva in garbo e ironia. I due riuscivano a far sorridere il pubblico ironizzando su e con gli ospiti della trasmissione, spesso piuttosto originali, senza mai risultare offensivi. Dopo la scomparsa di Corrado continuò a lavorare alla Corrida fino al 2008. Si rifiutò di partecipare alle successive edizioni perché gli autori volevano dare la direzione dell’orchestra a Vince Tempera, chiamandolo solo come ospite d’onore.

Se ne va una un apprezzato musicista, non certo un Vip, ma un professionista  simpatico, di cui rimarranno nella storia gli sguardi attoniti rivolti ai più improbabili concorrenti della Corrida.

https://www.youtube.com/watch?v=8adNm1Y0IOY
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