6 Agosto 2010
20:35

Roberto Saviano incontra a Torino Bono Vox, il leader degli U2

Roberto Saviano incontra il leader degli U2, Bono, e lui ammette di essersi emozionato come una groupie che perde ogni contegno dinanzi alla sua rockstar.
A cura di ilaria

Roberto Saviano ha sempre ammesso che vivere con la scorta non è facile, non può neanche incontrare gli amici, neanche quello che è scomparso da poco e a cui teneva tanto, Pietro Taricone.

Eppure questo non lo scoraggia, continua la sua battaglia e il suo lavoro e forse per questo Bono l'ha voluto incontrare. Il cantante, in Italia per un concerto con U2, ha invitato Roberto per una chiacchierata e lui ha riportato l'evento su Repubblica, come un fan che incontra la sua popstar.

Quando quella voce ti dice ‘grazie per aver fatto tutti questi chilometri per me' la senti sovrapporsi all'urlo di ‘One' (‘One love, One life') e hai come l'impressione di essere una groupie che perde ogni contegno dinanzi alla sua rockstar”.

Lo scrittore si è stupito, perché non si aspettava di trovare un nuovo amico, una persona affabile che gli ha ricordato di sorridere sempre: "La prima anche se piccola vittoria contro le forze del male che ti circondano, è conservare il senso dell'umorismo. Quindi, devi combattere assolutamente, e lo fai essendo al di sopra di tutto, con il sorriso. Perché ridere, e ridi molto, è veramente la prova conclamata della libertà”.

Il leader degli U2 ha poi chiesto delle contraddizioni italiane, di un popolo ricco di potenziale ma che non sa esprimerlo e come se la politica si occupasse di altro. A questo non riesce a rispondere ma aggiunge: “Piuttosto chiedo a Bono della delegittimazione. Il suo impegno spesso viene deriso e attaccato, la rockstar milionaria che interviene a favore dei poveri, come una sorta di postura”.

Infatti Saviano soffre molto per questi attacchi gratuiti a cui è sottoposto, come quello ricevuto da Marco Borriello, ma la rockstar lo tranquillizza spiegando: “Quando la gente si rende conto che non c'è via di scampo e che devono ascoltarti, allora devono o farti diventare un personaggio da prendere in giro, appiccicarti addosso favole irreali, farti diventare un personaggio appiattito, una caricatura, disegnata solo con pochi tratti”.

Un lungo pomeriggio a Torino tra vecchi amici è sembrato il loro incontro conclusosi con l'augurio più bello per Roberto: “Sei invitato a tutti i nostri prossimi concerti, per tutta la vita". E ha concluso: “Torno in auto e la mia scorta la ritrovo in macchina a canticchiare ‘One', la mia preferita. ‘One Love, one blood, one life. You got to do what you should'. E già, proprio così… un amore, un sangue, una vita, devi fare ciò che devi”.

Ilaria Aurino

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