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Sabrina Ghio: “Cacciata da un ristorante sardo perché non vogliono bambini”. Il locale: “Malinteso”

L’ex volto di Amici e Uomini e Donne ha sollevato un polverone mediatico scagliandosi contro il ristorante Tanit, in Sardegna, che avrebbe respinto lei e il compagno perché con loro c’era sua figlia Penelope: “Non vogliono bambini, è vergognoso”. Contattato da Fanpage.it, il locale nega di condurre una politica che respinge i più piccoli, definendo l’accaduto un semplice malinteso. La Ghio si è successivamente scusata per l’attacco al turismo dell’isola.
A cura di Valeria Morini
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Sabrina Ghio ha sollevato un vero e proprio polverone sul web, attaccando un ristorante sardo che, a suo dire, avrebbe rifiutato di fare entrare lei e il compagno Carlo Negri solo perché con loro c'era la sua bambina Penelope (nata dal matrimonio con Federico Manzolli). Con un video pubblicato su Instagram Stories, l'ex volto di Amici e Uomini e Donne si è scagliata contro il locale, invitando il pubblico a smettere di frequentarlo e lanciando anche una frecciatina contro il turismo sardo che, com'era prevedibile, ha scatenato non poco clamore:

Siamo in Sardegna, al Tanit. Un ristorante di Poltu Quatu che fino a pochi minuti fa reputavo meraviglioso. Non voglio bambini, alle 10 di sera uno non può mangiare con i bambini. Ditemi se uno deve venire in Sardegna, se non è meglio andare andare ad Ibiza, Formentera o Mykonos. Scusate lo sfogo, ma credo che nel 2019 sia una vergogna che in un ristorante non accettino i bambini. Posso capire un ristorante dove c'è musica, uno show, una discoteca. La Sardegna si lamenta per il poco turismo, e tu mandi indietro una famiglia, una coppia di ragazzi con una bambina? La ragazza all'entrata ha detto: “Il proprietario del Tanit non vuole bambini”. Questo uomo si merita di non avere più persone a cena. Voi famiglie, voi mamme che venite in Sardegna, non andate in quel posto, questo signore non se li merita i vostri soldi. E la Sardegna si lamenta che c’è poco turismo? Ma voi vi meritate niente. Questo uomo si merita un vaffanc**o da me e da tutte voi che avete figli. Sono indignata e dispiaciuta.

La replica del ristorante Tanit

Fanpage.it ha conttatato il Tanit e un portavoce del ristorante ha respinto le accuse della Ghio, chiarendo che il locale, di proprietà di una società, non è "child free" e accoglie tutti. L'episodio è stato definito un malinteso e dal Tanit ci fanno sapere inoltre che, nonostante il polverone sollevato dalla Ghio, le prenotazioni stanno aumentando.

Non teniamo conto di questi pettegolezzi. Dopo questa bufera mediatica, sono raddoppiate le prenotazioni. Non è vero che non prendiamo bambini. Non so con chi abbia parlato quella signora. Non stiamo replicando, mi spiace per la signora perché noi cerchiamo di accogliere tutti. Sarà stato un malinteso. Sicuramente non è un locale per bambini piccoli perché è frequentato in tarda serata. Sono senza parole, perché mi sembra una cosa strana. Siamo stralunati da questa cosa. A noi francamente non interessano queste cose. La gente che ci conosce continua a venire e probabilmente questo malinteso sta incitando molta gente a venire. Siamo contenti così, se queste persone si vogliono accanire, la cosa non ci tocca.

Le scuse di Sabrina Ghio alla Sardegna

Al di là della polemica sul locale, a molti utenti della Ghio non sono andate giù le dichiarazioni che hanno coinvolto la Sardegna e il settore turistico locale, tanto che la stessa mamma di Penelope è intervenuta sull'argomento, smorzando i toni e specificando di non voler offendere l'isola: "Voglio ringraziarmi per i messaggi, molti di voi la pensano come me, che sia assurdo non far entrare nel ristorante un bambino. Credo sia una politica sbagliata. C'è da dire che la Sardegna non è questa, il Tanit è un caso a parte. Vengo in Sardegna quasi ogni anno, non faccio di tutta l'erba un fascio. Credo però che sia assurdo, perché molti di voi continuano a scrivermi che è vergognoso essere rimbalzati perché si ha una bambina. Ieri ero molto arrabbiata, vedendo Penelope offesa. Ci sono rimasta male perché lei si è sentita umiliata. Se qualche sardo si è sentito offeso mi scuso, da mamma ci sono rimasta male. Una politica vergognosa che non condivido. Ho ricevuto messaggi di tante famiglie che si sono ritrovate nella mi situazione".

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