I Pooh sono stati tra gli ospiti della terza serata di Sanremo 2016, quella dedicata alle cover. Tornati sul palco che tante volte li ha visti esibirsi, hanno regalato al pubblico presente all’Ariston e a quello da casa un medley dei loro maggiori successi. Il più emozionato tra quelli che sono rimasti dietro la telecamera è Francesco Facchinetti, figlio di Roby. L’ex compagno di Alessia Marcuzzi ha postato sul suo profilo Facebook uno scatto che mostra la figlia Mia, nata dalla relazione con la conduttrice, mentre agita le manine verso il nonno Roby in tv e canta le sue canzoni. Si tratta di un momento perfetto per Francesco che ha voluto immortalare la scena per poi condividerla con quanti lo seguono sul web. L’artista, molto legato al padre con il quale ha partecipato in qualità di giudice a “The Voice”, non ha saputo trattenere la commozione e lo ha scritto:

Lo ammetto, sto piangendo.

In risposta alle migliaia di commenti ricevuti da parte dei fan dei Pooh, Francesco ha scritto poche righe attraverso le quali celebra suo padre, e la sua grande passione nei confronti della musica. Guardare Sanremo da figlio del grande Roby gli ha permesso di vivere una fortissima emozione:

Mio padre è nato per fare musica ed è vissuto su quel palco per tutta la sua vita. Che grande emozione che mi ha regalato SanRemo!

Francesco Facchinetti e la polemica sui nastrini arcobaleno

Prima che i Pooh si esibissero sul palco di Sanremo per festeggiare i 50 anni di carriera, Francesco Facchinetti era già stato protagonista di un momento legato a quest’edizione del Festival. Sono tantissimi gli artisti che hanno accettato di esibirsi sfoggiando dei nastrini arcobaleno, che simboleggiano il sostegno alle coppie di fatto. Sul web, come spesso accade, è montata una polemica che ha avuto per protagonista proprio Facchinetti. Dal suo account, infatti, è partito un tweet provocatorio: “Unica cosa che mi irrita è questo ostentare il sostenere i diritti delle coppie GAY. Non ho nulla contro la cosa ma sembra veramente forzato”. Poche ore dopo, è arrivata la smentita del diretto interessato:

Svegliarsi la mattina e scoprire che ce l'hanno con te per un tweet che non hai mai scritto. Indagherò. Il tweet è stato scritto dal mio account, peccato che non l'abbia scritto né io né le persone che lavorano con me. Amen, succede anche questo. Non ho paura di quello che penso e non ho mai cancellato un tweet. Sull'argomento ho detto quello che pensavo in due live su Fb.