Un tentativo di violenza sessuale a 17 anni. È quanto Gabriel Garko racconta in un’intervista rilasciata al settimanale Chi. L’attore ha deciso di raccontare l’episodio nel suo libro, tonando con i ricordi a circa 30 anni fa quando era ancora un ragazzino che provava timidamente a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo. “Quando aveva 17 anni un uomo sposato, con figli e molto più grande tentò di abusare di me” ha confessato Garko che avrebbe accuratamente evitato di raccontare fino a oggi quell’episodio:

Da quella sera iniziai a fumare. Provai schifo, ma non ne parlai con nessuno, tantomeno con i miei. Perché lo dico solo ora? Perché con questo libro mi sono aperto più di quanto mi sarei aspettato e quell’episodio, che in verità credevo di aver rimosso, è tornato prepotente a farmi visita. Marco era un uomo “normale” agli occhi della società. Eppure, come vede, anche nelle famiglie più canoniche può succedere di tutto. In passato non l’avrei mai dichiarato perché avrebbe significato voler far parlare a tutti i costi di me e io, mi creda, non ho mai cavalcato le notizie per farmi pubblicità.

L’attore rifugge le etichette sessuali

Rivelazioni sorprendenti a proposito della sua vita sessuale non ci sono e non ce ne saranno in futuro. Garko rifugge il sensazionalismo e dichiara di sognare un mondo privo di etichette di qualsiasi genere: “Sarà un’utopia, ma sogno un mondo dove non ci sia più bisogno di raccontare quello che succede nella camera da letto tra due persone”. Una riflessione che Garko, geloso della sua vita privata, ha maturato soprattutto negli ultimi anni. Da mesi, nonostante le continue sollecitazioni, dichiara di avere un partner del quale preferisce non rivelare l’identità:

Dobbiamo superare le barriere, le etichette, i cliché e tutte queste maledette definizioni, lasciando a tutti la libertà di esprimersi come e quando vorranno. Non riesco più a tollerare chi punta il dito, chi giudica, chi vuole dare un nome a tutto e a tutti, e non voglio più sentire parlare di normalità.

Un ruolo gay al cinema per sfidare i pregiudizi

Garko tentò già di sfidare i pregiudizi quando, nel 2001, accettò di recitare nel ruolo di un ragazzo omosessuale per Ferzan Ozpetek nel film “Le fate ignoranti”. “Quasi venti anni fa vestivo i panni di Ernesto, un ragazzo gay malato terminale di Aids” ha raccontato a proposito di quell’esperienza di lavoro: “Accettai, oltre che per il piacere di lavorare con Ferzan, anche per una forma di lotta contro i pregiudizi dettati dal bigottismo. Era il 2001 e a volte ho come l’impressione che non sia cambiato nulla”. Da quelle forme di voyeurismo, Garko intende ancora mantenere le distanze:

I più bigotti vorrebbero una risposta chiara da me?  Ho faticato così tanto per riprendere in mano la mia vita che ora, anziché andare avanti, per compiacere i benpensanti dovrei tornare indietro? No, grazie.