Solo lo scorso 3 aprile, Alessandro Blandino era finito agli arresti domiciliari con l’accusa di stalking per disposizione del gip Maria Agrimi. L’uomo è l’ex fidanzato della showgirl Arianna David, che aveva denunciato violenze e maltrattamenti che ne avevano provocato l’arresto e l’obbligo di sottostare ai domiciliari. A distanza di 10 giorni da quel momento, il Tribunale del Riesame ha deciso di rimettere in libertà Blandino, barista di 32 anni, imponendogli semplicemente il divieto di avvicinarsi alla sua ex. La richiesta di scarcerazione era stata avanzata dai legali dell’uomo Carlo Sforza e Giosuè Naso, che si erano appellati a giudici per chiedere la revoca degli arresti domiciliari in parziale annullamento della prima condanna. Delusa, la David sfoga così il suo terrore:

Voglio credere nella giustizia, ma ora ho paura e temo per la mia incolumità.

Daniele Bocciolini, legale della David, ha così commentato la decisione del Tribunale del Riesame:

Mi auguro che questa misura sia sufficiente a garantire la sicurezza della mia assistita. Le donne devono trovare il coraggio di denunciare, ma poi non possono essere lasciate sole ed hanno bisogno di tutela. In questo senso, il Pool Antiviolenza della Procura di Roma, che si sta occupando anche di questa vicenda, sta facendo un ottimo lavoro.

Secondo l’accusa, Blandino avrebbe ripetutamente percosso la sua ex, minacciandola addirittura di scioglierla nell’acido. Secondo Arianna, in un’occasione l’uomo l’avrebbe addirittura avvicinata brandendo una mazza da baseball. La showgirl aveva accompagnato la denuncia con foto e referti medici atti a dimostrare i maltrattamenti subiti. Secondo il suo racconto, l’uomo l’avrebbe inoltre obbligata ad avere rapporti sessuali non consenzienti. Durante una perquisizione in casa dell’uomo, i carabinieri avevano ritrovato una pistola e due fucili.